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Stretta sulla qualità dei mediatori

Stretta sulla qualità dei mediatori - Mondo Mediazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento di modifica del DM 180/2010, che prevede un tirocinio assistito per i mediatori



Articolo tratto da Eutekne, visibile direttamente qui.



Stretta sulla qualità dei mediatori
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento di modifica del DM 180/2010, che prevede un tirocinio assistito per i mediatori


Roberta Vitale
Venerdì 26 Agosto 2011



È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 di ieri, 25 agosto 2011, il decreto del Ministero della Giustizia 6 luglio 2011 n. 145, recante modifiche al DM 18 ottobre 2010 n. 180 in materia di mediazione. Il provvedimento entra in vigore oggi.

Fra le modifiche più importanti, si segnalano le seguenti:
- la previsione di un tirocinio assistito per i mediatori;
- la correzione delle indennità in caso di mediazione obbligatoria e mancata partecipazione.
Nessuna indicazione, invece, sulla presenza obbligatoria dell’avvocato nel procedimento di mediazione né novità sull’obbligatorietà del procedimento.

Innanzitutto, si ricorda che il DM 180/2010 disciplina:
- l’istituzione presso il Ministero della Giustizia del Registro degli Organismi di mediazione;
- i criteri e le modalità di iscrizione degli Organismi di mediazione nel Registro, nonché la vigilanza, il monitoraggio, la sospensione e la - cancellazione dei singoli Organismi dal Registro;
- l’istituzione presso il Ministero della Giustizia dell’Elenco degli enti di formazione;
- i criteri e le modalità di iscrizione degli enti di formazione nell’Elenco, nonché la vigilanza, il monitoraggio, la sospensione e la cancellazione degli enti di formazione dall’Elenco;
- l’ammontare minimo e massimo e il criterio di calcolo delle indennità spettanti agli Organismi di mediazione costituiti da enti pubblici di diritto interno, nonché i criteri per l’approvazione delle tabelle delle indennità proposte dagli Organismi di mediazione costituiti dagli enti privati.

Nello specifico, per quanto riguarda il contenuto del regolamento, viene modificato l’art. 4, comma 3, lett. b) del DM 180/2010 (art. 2 del DM 145/2011). Da parte dei mediatori viene richiesto, oltre al possesso di una specifica formazione e di uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione – come già previsto in precedenza – anche la partecipazione “nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno venti casi di mediazione svolti presso gli organismi iscritti”.
A tal fine, viene previsto, mediante l’inserimento del nuovo comma 4 all’art. 8 del DM citato, che l’Organismo di mediazione è obbligato a consentire il tirocinio assistito, in via gratuita e disciplinandolo nel proprio regolamento (art. 4 del DM 145/2011).

Organismo di mediazione obbligato a consentire il tirocinio assistito

Inoltre, viene modificato l’art. 7, comma 5 del DM 180/2010, sul regolamento di procedura degli Organismi di mediazione (art. 3 del DM 145/2011). Ora il regolamento deve in ogni caso prevedere, fra le altre indicazioni già prescritte, anche:
- lo svolgimento, da parte del mediatore, nei casi di mediazione obbligatoria (art. 5, comma 1 del DLgs. 28/2010), dell’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione. La segreteria dell’Organismo può rilasciare l’attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della stessa parte chiamata e mancato accordo;
- i criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore designato, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta.

Per quanto riguarda la disciplina transitoria, viene esteso a 12 mesi dalla data di entrata in vigore del DM 180/2010 (prima solo 6) il periodo di tempo che consente ai mediatori abilitati presso gli Organismi già iscritti nel registro della conciliazione societaria di cui al DM 222/2004, di acquisire i requisiti anche formativi previsti per l’esercizio della mediazione o, in alternativa, attestare di aver svolto almeno 20 procedure di mediazione, conciliazione o negoziazione volontaria e paritetica, in qualsiasi materia, di cui almeno 5 concluse con successo anche parziale (art. 20 del DM 180/2010 così come modificato dall’art. 6 del DM 145/2011).

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