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Schio, emergenza giustizia

Schio, emergenza giustizia - Mondo Mediazione
Al Comune di Schio viene presa in considerazione la Mediazione proprio per ovviare ai tempi lunghi della Giustizia ordinaria.


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SCHIO. EMERGENZA GIUSTIZIA, LA PROPOSTA DEL PDL E LA MEDIAZIONE CIVILE


Domenica 5 Giugno 2011
Natalia Bandiera



Mario Draghi fotografa una situazione della giustizia civile in Italia che impiega 1000 giorni per emettere un giudizio di primo grado.Parole sulle quali rilancia Alberto Bressan, Capogruppo del Pdl di Schio che propone una soluzione per provvedere all'insostenibile situazione che potrebbe avere una svolta con l’istituzione per legge della mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali.

"Una soluzione che riprende una direttiva europea - spiega Bressan - che meglio di ogni altra formula ne riassume le finalità con queste parole: la mediazione può fornire una risoluzione extragiudiziale conveniente e rapida delle controversie in materia civile e commerciale attraverso procedure concepite in base alle esigenze delle parti. Gli accordi risultanti dalla mediazione hanno maggiori probabilità di essere rispettati volontariamente e preservano più facilmente una relazione amichevole e sostenibile tra le parti. Che tale istituto si pone come obiettivo principale, tra gli altri, la decongestione del carico giudiziario pendente presso gli organi di giustizia civile".

Secondo il Pdl di Schio, visto l’obbligatorietà per legge dal 21 marzo 2011 della mediazione per diversi tipi di controversie, sarebbe opportuno capirne di più.
"La mediazione civile - continua Bressan - nasce dalla constatazione che molti conflitti tra soggetti privati possono essere risolti non soltanto attraverso la netta individuazione dei torti e delle ragioni di ciascuno, ma anche per mezzo di accordi amichevoli tendenti a rinegoziare o a ridefinire gli obiettivi, i contenuti e i tempi dei rapporti. In tal modo, si rende possibile il prolungamento di tali rapporti senza giungere necessariamente alla loro cessazione definitiva. Il mediatore civile, infatti, - entra nel dettaglio il capogruppo scledense del Pdl - a differenza del giudice che è strettamente vincolato al principio della domanda, può trovare soluzioni della controversia che guardano al complessivo rapporto tra le parti nell’ottica di una prospettiva futura".

Il compito principale del mediatore,organismo pubblico o privato controllato dal Ministero della Giustizia, è quello di condurre le parti all’accordo amichevole. Soltanto in caso contrario, proporrà alle parti una soluzione della controversia .Come tale fondata sulla logica della distribuzione delle ragioni e dei torti.
In tal senso la mediazione offre diversi vantaggi per quanto concerne innanzitutto i tempi, l’intero procedimento si deve chiudere in 4 mesi, le spese dei cittadini e le aziende sono irrisorie rispetto a quanto accade oggi, al non prevedere l’obbligatoria dell’assistenza di un legale, alla certezza quasi assoluta della data delle sessioni di mediazione, a un maggiore approfondimento e valutazione della scala degli interessi reali della parti, al mantenimento, in caso di mancato raggiungimento dell’accordo, di veder riconosciuti comunque in sede giudiziale i propri diritti.

"In tal senso - spiega la sua proposta al Comune di Schio, Bressan - come gruppo consiliare del Pdl abbiamo depositato una mozione in Consiglio che dà mandato alla prima commissione consiliare di studiare la materia con l’obiettivo di far sì che il comune , in prospettiva, chieda e ottenga dal Ministero della Giustizia la qualifica di Organismo di mediazione. Noi riteniamo, di fronte a un istituto così nuovo e importante, che l’ente locale possa vantare credenziali di autorevolezza e credibilità istituzionale importanti per i cittadini che intendono usufruire di questo servizio inteso anche, proprio perché incardinato nell’istituzione, nella logica più generale del perseguimento del bene comune e della volontà di preservare la coesione sociale. È chiaro che per arrivare a questo obiettivo - conclude Bressan - è necessario farlo “passo per passo” con uno studio serio dei costi, del numero dei potenziali fruitori, delle criticità insite in questo servizio confrontate con i reali vantaggi offerti ai cittadini, delle possibili “convenzioni” con altri comuni e di tutto ciò che si riterrà utile approfondire.
Ed è questo che in questa prima fase abbiamo chiesto sperando di trovare in Consiglio comunale a Schio una ampia condivisione che superi, vista l’importanza di questo nuovo istituto, la divisione degli schieramenti, valutando con lungimiranza il merito della nostra proposta".
 

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