Home » Mediazione Familiare » Osservatorio » Ritessere emozioni costruttive con la mediazione familiare

Ritessere emozioni costruttive con la mediazione familiare

.

"...La coppia, presa nel gorgo di tutti i sentimenti negativi che la crisi avvampa, tende a fuggire alla consapevole ricostruzione di una unità emotiva familiare..."

.

Massimo Silvano Galli, pedagogista e Teresa Laviola, Avvocato

.

Estrstto dell'articolo tratto da "Diritto 24", visibile nella sua interezza qui.

.

Lunedì 12 Maggio 2014

.

L'impostazione originaria della mediazione familiare vorrebbe il mediatore strettamente vincolato ad accompagnare la coppia in crisi negli articolati passaggi della separazione o del divorzio, nutrito dell'illusione che la condizione delle parti che giungono nel suo studio sia scevra da qualsivoglia perplessità rispetto alla necessità di terminare definitivamente la loro relazione.
La crisi che la coppia porta nel setting della mediazione è, invece, sempre carica di molteplici istanze, quasi mai esplicite e non esclusivamente circoscrivibili entro l'obiettivo della separazione.
La volontà di separarsi, persino laddove è manifesta, si presenta, in mediazione, quale possibilità tra le tante che in quel momento albergano la mente della coppia; certo -a volte- la più accreditata, ma raramente l'unica possibile e, comunque, sempre animata da uno stato di confusione dove, sopra a tutto, prevale il desiderio di risolvere un malessere che ha già provato e fallito diverse strade per sedarsi e la cui più decisa presa in carico si avverte come non rinviabile.
Con questa urgenza, in cui si muovono e prendono corpo emozioni ambivalenti, risentimenti, delusioni, nonché una buona dose di confusività amplificata dalla spirale della rabbia e del conflitto, la coppia si rivolge al mediatore con tutto il suo smarrimento e con la sensazione di aver perduto quella bussola grazie alla quale orientiamo e governiamo le nostre vite e, a volte, guidati verso un qualche nord magnetico, battiamo nuove e proficue strade non ancora sperimentate.

.....
Per aiutare davvero le parti a dipanare questa nebbia e darsi la possibilità di accedere ad un panorama esistenziale differente, capace di rispondere ai desiderata e alle esigenze profonde di ognuno e, soprattutto, degli eventuali minori coinvolti, il mediatore dovrà, allora, lavorare affinché si riapproprino (e non solo individualmente) dei loro sistemi di orientamento, li ricalibrino o ne definiscano di nuovi entro cui stabilire le coordinate delle rinnovate esistenze a venire a cui, separazione o meno, dovranno andare incontro se desiderano veramente passare dall'attuale condizione a un nuovo stato in cui regna il ben-essere.
Il problema, dunque, non è semplicemente separarsi o restare insieme ma, semmai, in entrambi i casi: come farlo. E, allora, la differenza che può fare la mediazione, sta davvero nella possibilità di sollecitare la coppia a incamminarsi verso la strada del "farsi del bene", anziché verso la strada del "farsi del mare", mettendo le basi per la costruzione di un nuovo amore, di un "amore diverso" alla fine di quell'amore che non è riuscito a reggere nelle modalità in cui è stato gestito.
......
La coppia, presa nel gorgo di tutti i sentimenti negativi che la crisi avvampa, tende a fuggire alla consapevole ricostruzione di una, per quanto differente, unitàà emotiva familiare, per lasciarsi invece andare ai flussi delle emozioni distruttive.

.....

Link all'articolo completo

.

Contatti

Contatti - Mondo Mediazione

Chi siamo

Chi siamo - Mondo Mediazione

News

News - Mondo Mediazione

Newsletter

Newsletter - Mondo Mediazione