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Risoluzione di una controversia commerciale

Risoluzione di una controversia commerciale - Mondo Mediazione


Una prima riflessione sui dati del Doing Business Report 2012  di M.F. Parola






Mercoledì 9 Novembre 2011
Dottor Marco F. Parola





DOING BUSINESS 2011: ITALIA E' 87° SU 183 ECONOMIE ANALIZZATE


dal punto di vista della risoluzione delle controversie, 158° sempre su 183 Economie mondiali



I dati forniti dall'Organizzazione Mondiale "Doing Business" segnalano un peggioramento della posizione in classifica dell'Italia.
Infatti dal 83° posto del precedente report, siamo passati al 87° su un totale di oltre 183 economie mondiali analizzate.

L'onda lunga della crisi economico/finanziaria, conseguente allo scoppio della bolla speculativa del 2008, sicuramente non aiuta, ma è un dato mondiale, pertanto riguarda tutte le economie non soltanto la nostra.

Ciò che più interessa sottolineare in questa breve riflessione è l'aspetto relativo a uno degli indici utilizzati per stilare la classifica delle Economie del Mondo, cioè l'efficienza del processo di risoluzione di una controversia commerciale.
Nel precedente report l'italia risultò essere in 157° posizione sempre su 183 Economie analizzate. Quest'anno il nostro Paese è 158°
In particolare per risolvere una controversia commerciale in Italia sono, in media, necessari:
  • 1.210 giorni
  • 41 differenti procedure
  • costi procedurali pari al 29,9% del valore della causa.

Per avere un termine di paragone, il valore medio regionale nella stessa classifica si posiziona al 37° posto, pertanto 36 Economie mondiali sono particolarmente "virtuose" - tra queste gli USA al 7° posto, la Germania è 8°, il Belgio 20°, il Regno Unito 21°, la Svizzera al 23° posto - le altre si discostano via via in modo sempre più allarmante dai valori medi.
A puro titolo di esempio la Spagna è al 54° posto, 104 posizioni davanti all'Italia....

I valori medi mondiali, per risolvere una controversia commerciale prevedono:
  • 500 giorni [ 1° posto assoluto Singapore con 150 giorni ]
  • 30 differenti procedure (con un trend in costante lieve calo negli ultimi 5 anni) [ l'Irlanda con le sue 21 procedure è la prima nel Mondo ]
  • costi procedurali inferiori al 20% del valore della causa [ l'Economia migliore in assoluto è quella del Bhutan con lo 0,1% per l'Europa l'Islanda con l'8,2% ]

L'elemento positivo che si può ricavare da questi dati è che, comunque, sono dati storici, si riferiscono cioè al passato. La riforma della Giustizia che ha previsto, tra l'altro, l'introduzione dell'istituto della Mediazione, una maggior diffusione del ricorso alle tecniche di Soluzione Alternativa delle Controversie (Alernative Dispute Resolution - ADR), una differente "cultura" di tipo conciliativo, sono tutti elementi che potranno far sentire i propri benefici effetti sui dati che l'Organizzazione "Doing Business" analizzerà il prossimo anno.
Se inoltre dovessero cessare, quantomeno diminuire, le sterili difese di propri interessi acquisiti, la volontà di salvaguardia di propri privilegi, messe in atto da alcune categorie dall'entrata in vigore della Mediazione obbligatoria, sicuramente i vantaggi per il nostro Paese potranno essere sensibili.
 

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