Home » News ADR » Respinti gli emendamenti sulla Mediazione

Respinti gli emendamenti sulla Mediazione

Respinti gli emendamenti sulla Mediazione - Mondo Mediazione

.

Rimane solo l'emendamento De Lillo

.

.

.

.

.

Articolo tratto da StudiLegali, visibile direttamente qui.

.

.

.

Respinti gli emendamenti sulla mediazione alla Camera nel Ddl Stabilità: rimane l’emendamento De Lillo.

.

.

.

Mercoledì 7 Novembre 2012

di tistarelli

.

.

Rimane l’emendamento presentato dall’Onorevole Stefano De Lillo nel quale viene proposta una sperimentazione della mediazione obbligatoria fino al 31 dicembre 2017 e, nel caso di proposta di conciliazione del mediatore, l’assistenza degli avvocati alle parti.

Da più parti, inoltre, si invita all’unità i sostenitori della mediazione.

Si legge in un gruppo facebook “in questo momento particolarmente delicato, la presentazione di ulteriori emendamenti – anche tecnicamente validi – è controproducente per tutto il “movimento ADR” e soprattutto per la crescita del nostro Paese. La richiesta di diversi cambiamenti da più parti alimenta il pericolo di rimettere in discussione tutto il D.Lgs. 28/10 con tempi lunghi e non compatibili con l’approvazione del DL Sviluppo. Il D.Lgs 28/10 ha sicuramente bisogno di alcune correzioni che confidiamo saranno fatte con serenità in un secondo momento anche con l’apporto prezioso dell’avvocatura per valorizzare ancor di più il ruolo dell’avvocato. Invitiamo dunque tutte le anime del movimento ADR italiano a sostenere con forza e convinzione l’emendamento presentato dal Sen. Stefano De Lillo”.

Nel contempo il Forum chiama tutti i sostenitori alla MOBILITAZIONE NAZIONALE DEI MEDIATORI CIVILI IN ROMA DI FRONTE AL PARLAMENTO
Sede: Piazza Montecitorio tra Via Colonna Antonina e l’Obelisco.
Data: 12 novembre 2012
Ore: 09:00 – 14:00
Conferenza stampa: 14:30 – 16:00 presso la “Sala della Mercede” della Camera dei Deputati in Via della Mercede, 55 in Roma.

DI seguito si trasmette il comunicato stampa diramato dal FORUM:

COMUNICATO STAMPA

GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE DEI MEDIATORI

“INDIETRO NON SI TORNA”

600 milioni di buoni motivi per salvare la mediazione obbligatoria

ROMA, 7 novembre 2012 – La Corte Costituzionale, il 24 ottobre, con un comunicato stampa ha bocciato il precedente Governo Berlusconi per aver ecceduto il mandato parlamentare, varando la mediazione obbligatoria.
Così, oltre 900 Organismi di Mediazione e 40.000 mediatori civili hanno, in un sol colpo, perso due anni di lavoro e bruciato oltre 600 milioni complessivi di investimenti fatti.
Uno schiaffo indiretto in faccia ai cittadini, che non solo devono accettare l’inefficiente sistema della Giustizia e il danno della chiusura delle sedi giudiziarie, ma si dovranno sobbarcare, anche, la probabile beffa di una class action milionaria, che deve essere evitata con una presa di responsabilità da parte dei nostri attuali Parlamentari che ripari questo banale difetto di forma, gravido di conseguenze.
Sarebbe infatti grave e inaccettabile che un “difetto di forma”, rovini nella sostanza la “mediazione”, cura immediata e efficiente, che stava offrendo una prospettiva di miglioramento all’ormai paralitico sistema della giustizia e offrendo una via di uscita all’alto spirito conflittuale degli Italiani, che ogni anno incide negativamente di 1,7 punti percentuali sul PIL.
Il 12 novembre, Magistrati, imprenditori, avvocati, commercialisti, Sindaci, Amministratori locali, notai, Associazioni di volontariato si ritroveranno, insieme ai mediatori, dalle ore 09:00 alle ore 14:00 in Piazza Montecitorio, per chiedere ai Parlamentari di “salvare la mediazione”.
Insomma, 600 milioni di buoni motivi per non trasformare una commedia in un dramma.

Per informazioni:
Dott.ssa Irene Gionfriddo – Portavoce del Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili – Tel. 347/2230645

.

commenti (6)

Contatti

Contatti - Mondo Mediazione

Chi siamo

Chi siamo - Mondo Mediazione

News

News - Mondo Mediazione

Newsletter

Newsletter - Mondo Mediazione