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Reggio: mese della Mediazione

Reggio: mese della Mediazione - Mondo Mediazione


ISMED promuove il mese della Mediazione Civile




Articolo tratto da Strill.it, visibile direttamente qui.



Reggio, Strangio (Ismed): "Dicembre è il nostro mese della mediazione"


Sabato 10 Dicembre 2011

“Ad un anno dall’entrata in vigore della mediazione civile, abbiamo ritenuto di promuovere il mese della mediazione Ismed”. A dichiararlo è l’Avv. Giuseppe Strangio, direttore di Ismed – Istituto di Mediazione Civile e Commerciale, sorta a Reggio e presente oramai con 50 punti operativi in Italia, 21 dei quali in Calabria, con 1000 mediatori accreditati.

“Si tratta di un’iniziativa che tende a favorire ancor di più l’accesso alla mediazione promuovendo un significativo abbattimento delle tariffe per tutte le mediazioni avviate nel corso di questo mese di dicembre. Grazie alle nuove norme introdotte dal D.M. n. 145/2011, questo è ora possibile e il nostro auspicio è che un numero sempre maggiore di cittadini e di imprese si accosti a questo nuovo metodo di risoluzione delle controversie. Siamo convinti che una volta provata la mediazione, non torneranno più indietro”.

L’Avv. Strangio non fa mistero che la mediazione è tuttora contrastata da una parte dell’avvocatura. “La ragione – spiega Strangio – risiede nel fatto che c’è ancora chi pensa che, pur di conservare lo status quo, si possa accettare di convivere con 5 milioni di cause l’anno e con l’Italia collocata agli ultimi posti tra i Paesi del mondo per qualità del sistema processuale civile. La mediazione è uno strumento che ha già funzionato ovunque, restituendo qualità ed efficienza al sistema giudiziario e riducendo notevolmente il numero delle cause che arrivano in Tribunale. Non si capisce perché in Italia non debba andar bene. O meglio, lo si capisce benissimo!”. Il mese della mediazione Ismed servirà anche a sfatare un altro luogo comune, quello della maggiore onerosità della mediazione rispetto ad un giudizio in Tribunale.
“E’ vero il contrario – chiarisce il Direttore di Ismed - perchè l’accordo di conciliazione evita che ci si imbarchi in una causa lunga e costosa e spesso dagli esiti incerti. In mediazione, invece, la migliore soluzione è quella prospettata dalle parti, noi le aiutiamo a trovarla. Non tutti sanno che l’accordo di conciliazione ha la stessa efficacia di una sentenza e, se non viene rispettato, può dar luogo all’esecuzione forzata. E’ una rivoluzione copernicana”.

La mediazione in effetti funziona. I dati del Ministero della Giustizia ci dicono che su 100 mediazioni avviate alla presenza di tutte le parti, ben 70 si chiudono con un accordo. Ed un significativo punto di partenza, perché la mediazione deve entrare appieno nella mentalità comune. La gente conosce molto bene quel che significa affrontare una causa, invece non ha approfondito i vantaggi riservati dalla mediazione ed in quale contesto, del tutto diverso dal Tribunale, serenamente e riservatamente si svolga.

“La mediazione è già oggi obbligatoria in numerose materia, tra cui spiccano i diritti reali, la proprietà, le locazioni, le divisioni e successioni ereditarie, i casi di malasanità, le questioni finanziarie, bancarie e assicurative – ricorda Strangio - e da marzo 2012 arriveranno i sinistri stradali e le controversie condominiali. E non tutti sanno che si può avviare la mediazione liberamente, senza il bisogno di essere accompagnati da un avvocato”.

Infine, il direttore di Ismed si sofferma sulla questione relativa all’acquisto della proprietà per usucapione, indicandola tra quelle che richiedono particolare attenzione da parte degli Organismi di mediazione. “In materia di usucapione Ismed ha un metodo che sino ad oggi si è rivelato efficace ed è coerente, anzi per certi versi anticipatore, della linea seguita dai notai in tutta Italia. In effetti, spesso capita che l’usucapione sia la ragione per cui le parti si rivolgono alla mediazione, ma non è affatto detto che quello sia l’assetto d’interesse con cui si chiude l’accordo di conciliazione. Le parti in mediazione possono mettere a fuoco meglio le questioni poste anche ampliando il tema originario e possono anche arrivare ad un accordo che, nel pieno rispetto della legge e delle norme imperative, possa dar luogo al trasferimento di un diritto di proprietà su beni immobili, case o terreni. La legge addirittura riconosce benefici fiscali a questo scopo, come l’azzeramento dell’imposta di registro fino a 50.000 euro o il credito d’imposta fino a 500,00 euro. Quello che non si può fare con una conciliazione è costituire un diritto nuovo attraverso un acquisto a titolo originario. Per far questo ancora oggi occorre una sentenza del Giudice”.

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