Home » News ADR » Contributi esterni » Piccole Medie Imprese e Sistema Giustizia

Piccole Medie Imprese e Sistema Giustizia

Piccole Medie Imprese e Sistema Giustizia - Mondo Mediazione

.

Pubblichiamo con estremo piacere il lavoro ricevuto dal Collega Dottor Valerio Sale

.

.

.

.

.

Estratto dalla Pubblicazione del Dottor Valerio Sale

Il documento completo è scaricabile in fondo alla pagina in formato PDF.

.

.

.

PICCOLE MEDIE IMPRESE E SISTEMA GIUSTIZIA

.

Mediazione come strumento di sviluppo economico

.

Valerio Sale

.

Consulenza di Direzione Aziendale - Amministrativa e Fiscale

.

.

.

Premessa

.

Nell’ampio dibattito in corso nel nostro Paese che approfondisce l’analisi sulle prospettive di uscita dalla crisi per le Imprese, il tema relativo alla gestione del sistema giustizia è allineato alle tre questioni centrali del credito, dell’innovazione e dello sviluppo. Tuttavia, mentre il credit crunch è un problema europeo, così come innovazione e sviluppo sono il suo leitmotiv, la gestione del contenzioso è il problema in più, lo svantaggio competitivo che hanno PMI italiane in rapporto ai propri concorrenti europei e internazionali. I dati diffusi nel rapporto “Doing Business 2012” della Banca Mondiale vengono richiamati con sempre maggior frequenza in tutte le sedi di confronto e segnano gravemente la cifra della mancata competitività che la giustizia civile impone a tutto il sistema delle PMI 1. Nella categoria “Enforcing Contracts” del suddetto Rapporto, su 183 Stati, occupiamo il gradino 157. Il metro è la sentenza standard che punisce l’inadempimento di un contratto: in Italia arriva dopo 1.210 giorni, contro 394 in Germania, 389 in Inghilterra, 360 in Giappone, 331 in Francia, 300 negli Usa. Agli ultimi posti per tempi di sentenza ed ai primi per costi dei procedimenti: il 29,9% del valore della causa contro il 14,4 della Germania e il 9,9 della Norvegia. Le aziende straniere incassano i danni nel giro di un anno, le italiane in media in 40 mesi. La connessione con il problema del credito è evidente, se si pensa che in questo spazio di tempo d’attesa, l’azienda deve continuare a finanziare i corrispettivi valori della causa civile ed i costi legali. Il risultato è che un’azienda su tre, evita il processo accettando accordi al ribasso. Va sottolineato che l’indicatore temporale della Banca Mondiale si riferisce alle sentenze eseguibili e quindi di primo grado nel processo civile. Tuttavia, se la controparte impugna il verdetto, il diritto torna in appello con una durata tipo di 1.197 giorni e così poi in Cassazione con giacenze medie dei fascicoli di 40 mesi. L’azienda creditrice che ne frattempo vincerà la causa ed avrà finalmente il titolo esecutivo, rischia però di non trovare più nulla perché la lunghezza dei tempi avrà permesso azioni difensive, conservative ed elusive del patrimonio della controparte. Da ricordare, tra le righe, che in Germania il debitore deve dichiarare al giudice tutto il proprio patrimonio, pena l’arresto. In Gran Bretagna e Stati Uniti scatta una condanna per oltraggio ai giudici. Dalla acquisita consapevolezza di questa situazione ne deriva che l’azienda dapprima ci prova, a intentare la causa, ma poi va sempre più alla ricerca della soluzione negoziale, accettando la transazione che, pur di chiudere il contenzioso e recuperare parte del credito, la porterà a transare al ribasso. Il dato economico di sintesi di questo panorama è quello fornito nel 2011 dalla Banca d’Italia, secondo cui l’inefficienza della giustizia civile italiana può essere misurata come pari all’1% del PIL.

.

Il testro completo del Dottor Sale è scaricabile cliccando sull'icona seguente:

.

Contatti

Contatti - Mondo Mediazione

Chi siamo

Chi siamo - Mondo Mediazione

News

News - Mondo Mediazione

Newsletter

Newsletter - Mondo Mediazione