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Obbligatorietà illegittima

Obbligatorietà illegittima - Mondo Mediazione

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Gli avvocati esultano, ma non tutti.

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Articolo tratto da Diritto e Giustizia, visibile direttamente qui.

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Obbligatorietà illegittima: gli avvocati esultano, ma non tutti

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La notizia dell’illegittimità costituzionale, per eccesso di delega del d.lgs. n. 28/2010 nella parte in cui prevede l’obbligatorietà della mediazione per un certo numero di materie, si è sparsa a macchia d’olio. Con un comunicato stampa, infatti, la Corte Costituzionale ha divulgato la decisione assunta nell’udienza pubblica del 23 ottobre. E, come prevedibile, le reazioni non si sono fatte attendere.

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Mercoled= 24 Ottobre 2012

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La Consulta dà ragione all’OUA e agli Ordini e alle Associazioni Forensi. Il presidente dell’OUA – uno degli organismi promotori del ricorso – ha accolto la notizia con grande entusiasmo, dichiarando che «questa è una bella giornata» e che «i fatti, ora, ci danno ragione su tutta la linea». La Consulta, infatti, «ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione».
È giunto il momento delle vere riforme. Ma l’azione dell’OUA non si ferma qui. De Tilla promette di continuare la battaglia contro l’aumento dei costi per i cittadini, contro l’eliminazione del filtro in appello e il taglio di oltre 1000 uffici giudiziari.
Anche il CNF aveva sostenuto le motivazioni del ricorso con una memoria depositata alla Corte. Anche il Consiglio Nazionale Forense esprime «soddisfazione» per la decisione della Corte Costituzionale sulla media-conciliazione. In una nota dello stesso Consiglio si legge, infatti, che «va dato ampio riconoscimento ai colleghi che per primi hanno individuato la strada del ricorso in sede giudiziaria». Le soluzioni giuridiche in concreto individuate, conclude il Consiglio, devono rispettare «i diritti dei cittadini e i principi dell' ordinamento».
Per i sostenitori della mediazione il bicchiere è mezzo pieno. Anche le reazioni dei difensori della mediazione civile non si sono fatte attendere. Si dicono pronti a ripartire e a confermarlo è l’Associazione degli Avvocati per la Mediazione. È stata bocciata l’obbligatorietà, ma l’istituto non è stato abolito. È proprio da questo che ripartono i sostenitori della mediazione civile. Lorenza Morello, presidente dell’Apm, ha chiarito che «la pronuncia della Consulta relativa alla mediazione mi rincuora e mi stimola, per diversi motivi».
«Più pubblicità alla mediazione, parte un ciclo nuovo». Morello, a nome dell’Associazione per la Mediazione, conclude rivolgendo un appello al Guardasigilli Paola Severino: «fondamentale resta altresì il ruolo delle istituzioni, e mi rivolgo in primis al Ministro Severino, per far sì che l’istituto venga conosciuto da tutti, in quanto la vera e sola pecca è che non si è ancora fatta una campagna di divulgazione seria di una forma stragiudiziale che sta dando, e darà sempre più, ottimi risultati».
E proprio le dichiarazioni del Ministro Severino non si sono fatte attendere. Il Guardasigilli ha precisato di non aver letto le motivazioni «ma la valutazione di legittimità è solo su una parte della delega che è stata esercitata dal precedente governo. Non posso che prenderne atto». Il Ministro, poi, ha concluso il suo intervento affermando che «gli istituti funzionano nel tempo, con la pratica, e questo stava iniziando a funzionare. Rimane comunque quella facoltativa, vuol dire che lavoreremo sugli incentivi».

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