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Mediazione: si può davvero risparmiare?

Mediazione: si può davvero risparmiare? - Mondo Mediazione


Un'analisi a pochi mesi dall'introduzione



Articolo tratto da Il Journal, visibile direttamente qui.



Mediazione civile, si può davvero risparmiare?


Venerdì 9 Settembre 2011
di Simone Ricci


Di mediazione civile non si sente parlare da un po’ di tempo, ma si può fare un bilancio a pochi mesi dall’introduzione?
Le ultime novità riguardano i prezzi che si potranno pagare in caso adesione, un modo per comprendere il risparmio in termini giudiziari: in effetti, come previsto espressamente dal Decreto Ministeriale 145 di quest’anno, gli enti che sono accreditati alla mediazione possono essere scelta in maniera libera.
Quindi, una domanda sorge spontanea in questo caso: non c’è il rischio che l’autonoma lasciata agli organismi sia eccessiva e che sia concreta l’ipotesi di tariffe inaccessibili?

In realtà, le uniche due tariffe tra cui si può scegliere variano da quaranta a cinquanta euro e la differenza è dovuta al valore della controversia, il quale può essere appunto superiore o inferiore ai mille euro. Bisogna però prestare la massima attenzione alle conclusioni della mediazione, perché sono queste che fanno dipendere gli eventuali aumenti e le diminuzioni.
Ad esempio, quando la mediazione obbligatoria termina con un accordo tra le parti, allora ci si può attendere delle spese più alte, fino a un quarto (l’intenzione iniziale era quella di aumentare di un quinto), mentre al totale da versare andrà tolto un terzo nell’ipotesi di liti che hanno un valore fino a 250mila euro.
Le intenzioni sono incoraggianti, anche perché è sempre valida la deroga dei minimi previsti nel 2010, così da contenere il più possibile l’importo.

Eppure, nonostante l’evidente risparmio di tempo e di denaro, questo sistema non sta ancora decollando. Gli inviti ad usare la conciliazione (l’altro nome di questa risoluzione) sono molti, soprattutto da parte delle associazioni di categoria, ma forse ci vorrà ancora tempo per carburare.
Il 2012 viene visto come l’anno spartiacque e non sono casuali alcuni differimenti per far adeguare in modo completo il meccanismo: i cittadini hanno bisogno di maggiori informazioni e di sentirsi rassicurati, le controversie in questione li riguardano da vicino e sapere quali sono i reali vantaggi potrebbe spingerli verso una scelta più oculata.

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