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Mediazione: Le obiezioni - l'obbligatorietà

Mediazione: Le obiezioni - l'obbligatorietà - Mondo Mediazione
Un breve esame delle realtà Europee, con il quale l'Autore, il Dottor Manuel Salvi, rileva il significato e l'importanza dell'introduzione dell'obbligatorietà del ricorso alla Mediazione in Italia



La principale arma che l’OUA vuole utilizzare contro la Mediazione così come progettata dal Ministro Alfano è la non legittimità dell’obbligatorietà.

Ma in Europa siamo gli unici ad avere introdotto l’obbligatorietà?

In Francia il procedimento informativo sulla conciliazione preventiva è obbligatorio mentre il procedimento deve essere espletato in caso di divorzio e nei procedimenti davanti al Conseil des prud’hommes, in materia di contratti di locazione abitativi, per la vendita diretta ed in tema di pubblicità in relazione alla partecipazione delle industrie.

In Germania l’obbligatorietà è prevista in caso di immatricolazione dei veicoli a motori e per i reclami davanti alla Banca centrale tedesca. Alcuni Land hanno inserito l’obbligatorietà per altre materie quali le controversie patrimoniali di valore non superiore a 750 €, nell’ambito del diritto di vicinato ed in materia di diffamazione.

In Austria esiste la conciliazione preventiva obbligatoria quando si tratti di una controversia in materia locatizia, di proprietà immobiliare e nelle liti di vicinato.

In Irlanda è necessaria la partecipazione a metodi ADR per il settore della pubblicità, delle pensioni, della vendita diretta e dei servizi finanziari.

In Inghilterra vi è attualmente una forte spinta verso la mediazione obbligatoria.

In Belgio la mediazione è obbligatoria per le industrie nei seguenti settori: telecomunicazioni, assicurazioni, poste, diritti dell'infanzia, rapporti con il governo, rapporto con le istituzioni dell'Unione Europea, banche, energia, collocamento privato, pensioni, prodotti finanziari.

In Danimarca la conciliazione è obbligatoria per le imprese nel settore del turismo in merito ai viaggi e all’alloggiamento e nel settore dei mutui ipotecari.

In Estonia l’arbitrato è obbligatorio in materia di assicurazione per le imprese, mentre è volontaria la conciliazione.

In Svezia la mediazione è obbligatoria per le controversie che ineriscono la locazione ad uso commerciale.

L’Europa tutta in una qualche forma ha previsto l’obbligatorietà.

La volontarietà è l’utopica speranza di qualsiasi legislatore. Quando non serviranno norme costrittive per costringere i cittadini a conformarsi a prassi etiche o civile, vivremo forse l’età dell’oro del sentire civico.

Ma un paese come l’Italia può affidarsi al buon sentire dei propri cittadini?

L’Italia è il luogo dove, pur sapendo quanto sia nocivo il fumo attivo e passivo, si è dovuto introdurre sanzioni per scoraggiarlo. In gran parte del paese la raccolta differenziata non viene effettuata, pur sapendo quanto sia utile per l’ambiente. L’obbligatorietà dell’uso di casco e cinture di sicurezza quante proteste hanno sollevato? E la motivazione che ha spinto il legislatore non era forse salvaguardare vite?

Senza l’obbligatorietà gli italiani non verrebbero nemmeno a conoscenza dell’esistenza di questa pratica, e senza l’obbligatorietà l’Italia non potrebbe mai conformarsi alla prassi giurisprudenziale internazionale e lentamente sgonfiare l’enorme ritardo della giustizia italiana.


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