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Mediazione e Imprese

Mediazione e Imprese - Mondo Mediazione

Articolo non recente che evidenzia come la flessibilità della Mediazione sia funzionale alle esigenze di Imprese e Società



Articolo tratto da Diritto24, visibile direttamente qui.



Funzionalità della procedura di mediazione rispetto alle esigenze di imprese e società


Giovedì 26 Maggio 2011
Chiara Mambelli, avvocato e mediatore accreditato, Studio Legale Mambelli




Dal 20 marzo 2011 è operativa la mediazione obbligatoria per le controversie nelle materie elencate nell’art. 5 D.Lgs. n. 28/2010; fanno eccezione le vertenze condominiali e di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, per le quali è stato previsto un rinvio di dodici mesi.
L’impatto delle disposizioni del D.Lgs. n. 28/2010 e del D.M. n. 180/2010 sul nostro sistema giuridico emerge dal confronto tra la procedura di mediazione ed il processo civile ordinario.
In particolare, attraverso l’analisi di un caso concreto di conflitto, è possibile verificare come la flessibilità del procedimento di mediazione sia più funzionale alle particolari esigenze di imprese e società rispetto alla rigidità del processo giudiziario.
La società Alfa s.r.l. produce complessi macchinari per la lavorazione di filati. Prima di effettuare la consegna al cliente, che ha commissionato la fornitura del macchinario, Alfa s.r.l. ne affida il controllo alla società Delta s.r.l. Quest'ultima è una società esterna che, impiegando specifiche competenze tecniche, si occupa di verificare la corretta realizzazione del manufatto da parte di Alfa s.r.l. Solo nel caso di risultato positivo, il macchinario viene certificato come idoneo all'uso e può essere inviato al cliente finale. Alfa s.r.l. incarica Delta s.r.l. di svolgere tutti i controlli, ispezioni e collaudi funzionali alle certificazioni delle lavorazioni eseguite dalla società costruttrice in ordine ad una partita di sette macchinari destinati ad un cliente spagnolo. Delta s.r.l. effettua nei tempi previsti la complessa serie di esami, prove e rilievi finalizzata alla ricerca ed identificazione di eventuali difetti strutturali. Concluse le operazioni, Delta s.r.l. rilascia la certificazione in cui, a seguito del mancato rinvenimento di vizi, il macchinario è ritenuto conforme ai requisiti. Preso atto degli esiti positivi dei test svolti da Delta s.r.l., Alfa s.r.l. spedisce i macchinari al cliente un mese prima della scadenza del termine di consegna contrattualmente stabilito.
Due mesi dopo, Alfa s.r.l. riceve una contestazione scritta in cui il cliente spagnolo lamenta che due dei sette macchinari consegnati manifestano difetti tali da comprometterne il funzionamento al punto da renderli inutilizzabili. Alfa s.r.l. chiede ad un laboratorio di sua fiducia una relazione dettagliata sull’entità e sulle cause dei vizi denunciati. Il laboratorio incaricato indica che la presenza dei difetti sui due macchinari era riscontrabile al momento dell’effettuazione dei controlli da parte di Delta s.r.l. Alfa s.r.l. informa Delta s.r.l. dell’accaduto e, contestualmente, domanda la refusione dei costi della riparazione in loco dei macchinari, delle penali per ritardata consegna dovute al cliente spagnolo, delle spese per la relazione del laboratorio. Delta s.r.l. replica affermando di non essere responsabile per la mancata individuazione del difetto e di ritenere ingiustificato l’addebito del prezzo delle riparazioni, degli importi delle penali e del costo della perizia. Prima di notificare atto di citazione, Alfa s.r.l. decide di introdurre un tentativo di mediazione, a cui Delta s.r.l. aderisce.
Dopo svariati incontri con le parti anche in sessione privata, il mediatore coglie l’indicazione di Alfa s.r.l. di volere proseguire la relazione commerciale con Delta s.r.l., desiderio peraltro condiviso anche da Delta a causa dell’elevata remunerazione. Riunite le parti nella sessione congiunta finale, con l’ausilio dei professionisti presenti in mediazione, viene redatto l’accordo secondo cui Delta s.r.l., senza riconoscimento alcuno di responsabilità, si impegna a praticare lo sconto del 40 per cento sulle future prestazioni commissionate da Alfa s.r.l. fino alla concorrenza delle somme da quest’ultima richieste.
L’analisi della procedura di mediazione svolta nel caso prospettato ne evidenzia la struttura flessibile. Il mediatore conduce il procedimento tenendo conto delle particolarità della situazione. L’indirizzo della procedura, caso per caso attuato dal mediatore, è una vera e propria strategia funzionale alla buona riuscita della mediazione.
Nel processo civile, il diritto fatto valere dall’attore e le eventuali eccezioni del convenuto risultano condizionati da rigide formalità, con il rischio di una divaricazione fra la realtà effettiva e la verità processuale se si verificano decadenze ovvero si incontrano limiti fattuali o giuridici alle possibilità di prova.
L’informalità della mediazione consente al mediatore di disinnescare l’arroccamento delle parti su schemi propri del processo e di favorire l’emersione di prospettive creative.
Ulteriore elemento distintivo della mediazione rispetto al processo è la riservatezza. Mentre la procedura giudiziaria è improntata al principio del contraddittorio, la mediazione è connotata dalla confidenzialità. Solo se la parte si sente garantita dalla riservatezza è portata a esporre al mediatore le sue vere aspettative, i suoi concreti bisogni, le possibili alternative alle iniziali pretese.
Va considerato che i veri protagonisti del processo sono i difensori tecnici e le parti sono, di fatto, poco più che passivi spettatori. Se, da un lato, le parti non vengono direttamente coinvolte nelle attività processuali, dall’altro, sono destinate a subire le conseguenze del provvedimento definitorio emesso dal giudice, che stabilirà secondo diritto chi ha torto e chi ha ragione.
Al contrario, nella mediazione, le parti, personalmente, rivestono il ruolo di principale importanza e sono poste nella condizione ideale per reperire un’autonoma soluzione della lite. Svincolate dalla cristallizzazione delle posizioni in vista del giudizio, le parti si riappropriano della capacità decisionale in ordine al problema. Qualora, come nel caso di specie, vi siano stati tra le parti rapporti di collaborazione, nella mediazione può essere valorizzato il terreno comune condiviso fino all’insorgere della vertenza. Con le tecniche di mediazione, le parti sono sollecitate a riflettere sulle conseguenze future delle loro decisioni. Nel caso concreto, per le parti risulta più soddisfacente una composizione concordata, presupposto del proseguimento dei rapporti, rispetto ad un giudizio con rottura definitiva della relazione.

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