Home » News ADR » Mediazione: Commissioni Tributarie

Mediazione: Commissioni Tributarie

Mediazione: Commissioni Tributarie - Mondo Mediazione


 A partire dal primo Gennaio 2012, la chance della Mediazione



Articolo tratto da Il Sole 24 Ore, visibile direttamente qui.




Dopo il reclamo agli uffici la chance della mediazione


Luigi Lovecchio
Sabato 2 Luglio 2011


A partire dagli atti impugnabili dal 1° gennaio 2012, il procedimento davanti alle Commissioni tributarie, per le liti di valore non superiore a 20mila euro, deve essere obbligatoriamente preceduto dalla proposizione di un reclamo all'agenzia delle Entrate. Il decreto legge sulla manovra prevede infatti l'introduzione di una nuova procedura nell'ambito delle disposizioni sul contenzioso tributario.

Il nuovo strumento
Si tratta peraltro di una disciplina che si pone a valle di tutti gli altri istituti deflattivi del contenzioso. In buona sostanza, dopo aver messo a disposizione del contribuente la definizione del «Pvc» (processo verbale di constatazione), l'adesione all'invito al contraddittorio e l'accertamento con adesione, il legislatore appronta un nuovo strumento per i soggetti più refrattari agli accordi preventivi.
Nelle liti reclamabili non è ammessa la conciliazione giudiziale. Il punto è però che mentre quest'ultima può essere "sollecitata" autorevolmente dal giudice, la definizione mediante la nuova procedura è lasciata alla buona volontà delle parti, seppure incentivata dal rischio della soccombenza delle spese.
Poiché il reclamo, in caso di mancata definizione della lite, produce gli effetti del ricorso e deve pertanto essere depositato successivamente in Commissione tributaria, il contenuto minimo dello stesso deve essere quello previsto per il ricorso giurisdizionale.
Vi è poi un contenuto facoltativo che è rappresentato dalla proposta di mediazione, completa della rideterminazione delle somme dovute.

La tempistica
Il reclamo va proposto entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento alla Direzione, provinciale o regionale, che ha emesso l'avviso stesso, che vi provvede con strutture diverse da quelle che hanno redatto l'accertamento. L'assenza di un mediatore indipendente mina tuttavia le probabilità di successo del l'istituto. È infatti poco verosimile che il medesimo ente che, in ipotesi, ha "bocciato" l'accertamento con adesione ed è responsabile dell'emissione dell'atto accertativo sia disponibile a una sensibile revisione della pretesa.

Il precontenzioso
Si apre pertanto una fase pre contenziosa della durata massima di 90 giorni. Durante questa fase l'ufficio decide se accogliere totalmente o parzialmente il reclamo ovvero se accogliere la proposta di mediazione. In caso di rigetto di tutte le domande del contribuente, la Direzione formula una proposta di mediazione d'ufficio. La novella contiene il richiamo alla disciplina della conciliazione giudiziale, che dovrebbe riguardare anche la riduzione delle sanzioni al 40 per cento. Si ritiene che questa disciplina trovi applicazione per la sola parte della controversia che si definisce attraverso la mediazione.

In Commissione
Se non viene notificato nulla entro 90 giorni ovvero entro la medesima data non si raggiunge un'intesa sulla mediazione, nei successivi 30 giorni il contribuente deve depositare un esemplare del reclamo in Commissione tributaria. Se invece prima del decorso di 90 giorni viene notificato un diniego ovvero un atto di accoglimento parziale, i 30 giorni decorreranno dalla notifica di questo atto.
Poiché il reclamo sembra debba essere depositato in Commissione nel testo originariamente inviato all'agenzia delle Entrate, lo stesso potrà contenere anche rilievi sui quali vi è stato l'accoglimento della Direzione provinciale o regionale. In questo caso dovrà essere dichiarata preliminarmente una parziale cessazione della materia del contendere.

Gli atti esecutivi
È evidente che l'istituto dovrà essere raccordato con la disciplina degli accertamenti esecutivi. Durante i 90 giorni di moratoria del reclamo, dovrebbe essere infatti del tutto sospesa la decorrenza dei 180 giorni di blocco degli atti esecutivi dell'agente della riscossione.
 

commenti (0)

Contatti

Contatti - Mondo Mediazione

Chi siamo

Chi siamo - Mondo Mediazione

News

News - Mondo Mediazione

Newsletter

Newsletter - Mondo Mediazione