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Mediazione civile non lascia, anzi, raddoppia

Mediazione civile non lascia, anzi, raddoppia - Mondo Mediazione


Tirocinio per i mediatori e sanzioni per chi diserta la procedura di mediazione



Articolo tratto da Strill.it, visibile direttamente qui.


La mediazione civile non lascia, anzi raddoppia: tirocinio e sanzioni a chi diserta.


Mercoledì 7 Settembre 2011



“Il combinato disposto del Decreto ministeriale n. 145/2011, varato da Angelino Alfano il 6 agosto scorso, e poi pubblicato dal Ministro Nitto Palma il 26 agosto, unitamente all’emendamento varato in Commissione Bilancio al Senato, ed ora inserito nel testo della finanziaria di prossima approvazione, segnano un doppio colpo a favore della mediazione civile che si sta rivelando uno straordinario strumento deflativo del contenzioso civile e commerciale”.
A sostenerlo in una nota è l’Avv. Giuseppe Strangio, direttore di Ismed – Istituto di Mediazione, e presidente dell’Associazione Italiana di Mediazione Civile.

“Secondo il nuovo Decreto ministeriale – spiega Strangio – quella del mediatore diventa una vera e propria professione liberale con tanto di tirocinio obbligatorio biennale e con la previsione per legge di criteri inderogabili nella scelta dei mediatori in base alle loro riconosciute competenze e alla loro specializzazione professionale”.

Niente più mediatori senza esperienza o professionisti non adeguati al caso da valutare. Ma non finisce qui.
“Il Decreto n. 145/2011 – prosegue Strangio - interviene per abbattere ulteriormente le tariffe di mediazione per gli scaglioni più alti, rendendo così questo formidabile strumento veramente a portata di tutti i cittadini. Anzi, direi che, visto il contesto economico nazionale assolutamente negativo, è una buona notizia che ciascuno di noi, nel caso debba affrontare una causa, possa attraverso la mediazione abbattere le spese, evitare un giudizio civile spesso inutile e costoso, e ottenere in soli quattro mesi quanto sperato”.

L’Ismed è già pronta a far sostenere ai propri mediatori i prescritto tirocinio obbligatorio, avendo pendenti già centinaia di mediazioni in tutta Italia. “Non vogliamo chiudere la porta in faccia a nessuno. Anche mediatori provenienti da altri Organismi potranno accreditarsi preso Ismed e sostenere, nel rispetto del nostro rigoroso regolamento interno, le mediazioni quali tirocinanti”.

Ma c’è anche un’altra importante novità contenuta nel testo della nuova manovra finanziaria.
Da oggi, infatti, chi si sottrae alla mediazione senza motivo, frustrando così le aspettative di definizione bonaria di una controversia, subirà una multa dal Giudice. “Sfuggire alla mediazione e rimandare tutto al Tribunale non conviene più. Il Giudice – chiarisce Strangio - all’avvio del processo, imporrà a chi non ha partecipato alla mediazione rendendo inevitabile il giudizio, una sanzione pari al contributo unificato, peraltro recentemente inasprito dal Governo. Non solo, ma è chiaro che il Giudice nei confronti del multato desumerà per ciò stesso a suo carico ulteriori sfavorevoli argomenti di prova. In sostanza, questo malcapitato avrà perso la causa ancor prima di iniziarla!”.

Attraverso questi due recentissimi provvedimenti vengono così chiariti tutti i dubbi che oscuravano il cielo della mediazione. Un bel passo in avanti verso la qualità e l’efficacia del sistema civile che pareva destinato, invece, ad essere definitivamente schiacciato da una montagna di cause.


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