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Lo stato della Mediazione in Italia

Lo stato della Mediazione in Italia - Mondo Mediazione


Commento ai dati statistici pubblicati dal Ministero della Giustizia



Articolo tratto da ANPAR, visibile direttamente qui.





LO STATO DELLA MEDIAZIONE IN ITALIA


autore Domenico Lenoci
 

OSSERVAZIONI SULLA RILEVAZIONE STATISTICA DELLE MEDIAZIONI PUBBLICATA DAL MINISTERO GIUSTIZIA
Periodo 21 MARZO – 30 SETTEMBRE 2011


ISTANZE DI MEDIAZIONE OBBLIGATORIA AUMENTATE DEL 20%

AUMENTATE LE ADESIONI E GLI ACCORDI RAGGIUNTI

BENE LA MEDIAZIONE FACOLTATIVA

NON DECOLLA LA MEDIAZIONE DEMANDATA DAI GIUDICI


Come studioso della mediazione e dei sistemi di ADR e della loro evoluzione e diffusione nella pratica quotidiana nella composizione delle controversie, devo fare alcune positive osservazioni sulla rilevazione statistica 21 marzo – 30 settembre 2011 relativa ai dati delle mediazioni, pubblicata dalla Direzione Generale di statistica del Ministero della Giustizia.

Esaminando i dati relativi ai mesi di agosto e settembre 2011, le istanze depositate presso gli Organismi accreditati sono state 9.353 con un incremento del 21% rispetto alla rilevazione di giugno e luglio per un totale complessivo di 33.808. Ma è importante considerare che , da dati ufficiosi pervenuti dagli Organismi, nel mese di ottobre e nella prima metà di novembre 2011, il trend è in costante aumento.

Anche le adesioni alle mediazioni sono aumentate del 3% nel mese di settembre rispetto a giugno scorso. Soffermiamoci su questo dato che, secondo il mio parere, tenderà ad aumentare notevolmente, anche per effetto della disposizione, già esplicitata in un mio precedente articolo, per la quale il giudice è obbligato a condannare la parte costituita che, nei casi previsti dall’art.5 del Decreto legislativo 28/2010, non ha preso parte alla mediazione senza giustificato motivo, al pagamento allo Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.

Dopo l’adesione della parte chiamata alla mediazione, gli accordi raggiunti sono il 52% dei casi di controversie e l’obbligatorietà della mediazione ha un effetto positivo nel far sì che le parti si siedano ad un tavolo per trovare un accordo, con l’aiuto del mediatore. Tutti siamo convinti che questa percentuale aumenterà sicuramente all’aumentare della competenza professionale dei mediatori e dell’efficienza e trasparenza degli Organismi accreditati. Anche la mediazione facoltativa registra un trend positivo ed incoraggiante considerato che si assesta sul 23% delle istanze presentate rispetto al 75% delle istanze per la mediazione obbligatoria.

Dato non confortante sino ad oggi è quello relativo alla mediazione demandata dai giudici ordinari che è solo dell’1% dei casi di istanze presentate. E’ strano che proprio i giudici, che hanno un enorme carico di lavoro, non demandino ed invitino le parti a tentare la conciliazione in corso di causa per cercare di eliminare il più possibile il contenzioso esistente. Occorre stimolare la magistratura, con programmi di formazione, ad invitare le parti a procedere al tentativo di mediazione, così come stabilisce la legge.

L’1% residuo deriva dall’obbligatorietà delle clausole contrattuali ancora e da sempre poco diffuse. Un ultimo accenno riguarda la percentuale della presenza degli avvocati nei procedimenti di mediazione che si assesta intorno all’83% delle mediazioni, dato che supporta la inutilità della rchiesta dell’assistenza obbligatoria del difensore tecnico.

Nel marzo 2012, quando entrerà in vigore l’obbligatorietà della mediazione nei sinistri stradali e nelle controversie condominiali, i dati potranno essere più completi fermo restando che la mediazione obbligatoria ha già avuto un impulso irreversibile.

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