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Lettera aperta al Ministro Severino

Lettera aperta al Ministro Severino - Mondo Mediazione


Lettera aperta inviata da Lorenza Morello, Presidente nazionale di Avvocati per la Mediazione




Articolo tratto da FormaMed, visibile direttamente qui.


Lettera aperta al Ministro Severino – L. Morello
APM

VIA MICHELE DI LANDO, 41

00162 ROMA



Torino-Roma, 13.01.2012


Lettera aperta al Guardasiglilli

Min. Prof. Paola SEVERINO

C/o Ministero della Giustizia, Roma


Stimatissimo Ministro,

con queste brevi siamo a chiederLe un’audizione degli organismi di conciliazione e di tutti i soggetti coinvolti in questo importante procedimento introdotto nel nostro ordinamento dal Suo predecessore a seguito di una lunga riflessione che ha, diversamente da quanto nuovamente ribadito nelle ultime ore, ascoltato ogni parte coinvolta, in primis l’avvocatura.

Il comportamento dell’OUA (i cui motivi del Cahier de doléances sono stati già ritenuti privi di fondamenti dinnazi al TAR del Lazio, vedendo invece riconosciute le ragioni rappresentate dall’associazione APM da me Presieduta) e di altre posizioni dell’avvocatura denotano, quantomeno in alcuni frangenti, un atteggiamento astioso e per nulla vicino a quelle che il Presidente Alpa definisce le “soluzioni del Paese in questo drammatico momento di congiuntura”.

Il momento e le congiunture sono, invero, palesemente drammatiche ma il procrastinare con un’amministrazione della giustizia che sotto troppi punti di vista si è dimostrata lenta, lacunosa, farraginosa, protettrice di caste e non garante di giustizia, è certo anacronistico e fuorviante rispetto alla ricerca di una soluzione concreta. I Paesi esteri non investono in Italia perché sono consapevoli dell’antieconomicità (di tempo e finanze) della giustizia ordinaria rispetto ad una qualsiasi eventuale lite che potrebbe insorgere per un qualsiasi motivo e questo è certamente un motivo di profonda riflessione. Per quanto concerne la sentenza della Corte costituzionale, relativamente al procedimento in cui in qualità di presidente nazionale di un’associazione che rappresenta tutti coloro che, per i più diversi motivi, credono nell’istituto ho presentato un intervento ad opponendum, qualora questa non riscontrasse motivi fondati per abrogare l’obbligatorietà del tentativo, ogni altra soluzione diversa (come quella dell’assistenza tecnica dell’avvocato –che snaturerebbe l’istituto della conciliazione così come strutturata dal d.lgsl 28/2010-) sarebbe in contrapposizione rispetto al DM 145/2011 pubblicato in Gazzetta e da Lei, con la stima e l’apprezzamento di tutti i miei associati, potenziato con la manovra di dicembre scorso.

Per tutti questi motivi e per la grande sensibilità che ha dimostrato sin dal momento dell’insediamento nei confronti della mediazione sono a chiederLe, specie dopo aver dato ascolto ieri alla parte oppositrice rappresentata dall’OUA, di dare ascolto agli organismi di conciliazione riuniti e rappresentati dalla nostra associazione.

 
Con stima,

Lorenza Morello

Presidente nazionale Avvocati per la Mediazione

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