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Lettera aperta al Ministro Nitto Palma

Lettera aperta al Ministro Nitto Palma - Mondo Mediazione


Scritta dalla Presidente nazionale dell'Associazione Avvocati per la mediazione (APM), Dottoressa Lorenza Morello




Martedì 30 Agosto 2011


L'associazione Avvocati per la Mediazione, è un'associazione senza scopo di lucro che si occupa di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'utilizzo della mediazione finalizzata alla conciliazione, attraverso convegni, seminari informativi, workshop e tavoli di confronto tra i protagonsiti del comparto mediazione.

Pubblichiamo qui di seguito il testo della lettera inviata dalla Presidente nazionale di APM, Dottoressa Lorenza Morello, e alleghiamo l'originale in formato PDF.



Torino-Roma, 30.08.2011
 
Lettera aperta al Guardasiglilli
Min. On. Nitto Palma
 
Stimatissimo Ministro,
 
con queste brevi siamo a chiederLe un’audizione degli organismi di conciliazione e di tutti i soggetti coinvolti in questo importante procedimento introdotto nel nostro ordinamento dal Suo predecessore a seguito di una lunga riflessione che ha, diversamente da quanto nuovamente ribadito nelle ultime ore, ascoltato ogni parte coinvolta, in primis l’avvocatura.
Il comportamento del CNF e di altre posizioni dell’avvocatura denotano, quantomeno in alcuni frangenti, un atteggiamento astioso e per nulla vicino a quelle che il Presidente Alpa definisce le “soluzioni del Paese in questo drammatico momento di congiuntura”.
Il momento e le congiunture sono, invero, palesemente drammatiche ma il procrastinare con un’amministrazione della giustizia che sotto troppi punti di vista si è dimostrata lenta, lacunosa, farraginosa, protettrice di caste e non garante di giustizia, è certo anacronistico e fuorviante rispetto alla ricerca di una soluzione concreta. I Paesi esteri non investono in Italia perché sono consapevoli dell’antieconomicità (di tempio e finanze) della giustizia ordinaria rispetto ad una qualsiasi eventuale lite che potrebbe insorgere per un qualsiasi motivo e questo è certamente un motivo di profonda riflessione. Per quanto concerne la sentenza della Corte costituzionale, relativamente al procedimento in cui in qualità di presidente nazionale di un’associazione che rappresenta tutti coloro che, per i più diversi motivi, credono nell’istituto ho presentato un intervento ad opponendum, qualora questa non riscontrasse motivi fondati per abrogare l’obbligatorietà del tentativo, ogni altra soluzione diversa (come quella dell’assistenza tecnica dell’avvocato –che snaturerebbe l’istituto della conciliazione così come strutturata dal d.lgsl 28/2010 e sostenuto da questa stessa maggioranza di governo-) sarebbe in contrapposizione rispetto al DM 145/2011 appena pubblicato in Gazzetta.
Per tutti questi motivi sono a chiederLe di dare ascolto agli organismi di conciliazione riuniti e rappresentati dalla nostra associazione.
 
 
Con stima,
Lorenza Morello
Presidente nazionale Avvocati per la Mediazione

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