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Le parole delMinistro Alfano

Le parole delMinistro Alfano - Mondo Mediazione
Dopo il convegno di Roma e l'intervento del Ministro, un breve commento sull'avvenimento





LE PAROLE DEL MINISTRO ALFANO: BOCCATA DI ARIA FRESCA PER GLI ADDETTI AI LAVORI

 

Grande presa di posizione da parte del Ministro Alfano nel suo intervento all'Auditorium di Roma, gremito per il convegno “Mediazione: fra efficienza e competitività”, organizzato dal dicastero della Giustizia.

Con un intervento di venti minuti il guardasigilli ha spiegato, ad una platea attenta di addetti ai lavori, tutta la riforma della giustizia civile italiana. Sono ormai note le vicende che stanno accompagnando tale rivoluzione del sistema: prese di posizione da parte dell’Avvocatura, risposte da parte dei Commercialisti, incontri privati con il Ministro Alfano stesso. Ma oggi finalmente è di pubblico dominio l’alfano-pensiero: l’obbligatorietà della mediazione resta eccome e il motivo è solo uno: diffonderne la cultura! Se tale istituto dovesse realmente entrare nelle case degli italiani l’obbligatorietà non servirà più. Nel suo intervento infatti il Ministro si è spiegato metaforicamente in tal modo: “Ogni riforma oltre ad un profilo operativo, ha anche sempre un forte aspetto culturale: se la mediazione funzionerà vorrà dire che è passato il messaggio che è possibile raggiungere un accordo per fare la pace anche senza indossare i guantoni e salire sul ring di un'aula giudiziaria”. “Dovete guardare alla mediazione come un passaggio di un progetto organico - ha spiegato il Ministro - che mira a smaltire il carico della giustizia civile”.

Il Ministro ha invitato tutti coloro che gravitano nel mondo della mediazione civile e a tutti coloro che aprono un organismo di mediazione a fare molta attenzione alla qualità del servizio offerto. Tale monito è da vedere come una richiesta di collaborazione totale volta a far si che questo istituto non muoia sotto i colpi degli scettici. In poche parole tutti siamo chiamati ad interagire nell’interesse di questa riforma, e l’unica cosa che siamo chiamati a fare è aumentare la qualità dei servizi offerti.

Le parole di Alfano fanno storia in uno Stato in cui i poteri dell’Avvocatura hanno sempre imposto le proprie regole. La responsabilità assunta dal guardasigilli è meritevole di apprezzamenti da parte di tutti i fronti, anche dagli accaniti contestatori.

 



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