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La Mediazione Tributaria

La Mediazione Tributaria - Mondo Mediazione


Una sintesi chiarificatrice dell'istituto introdotto dal D.L. 98/2011



Estratto di un articolo tratto da IPSOA, visibile interamente qui.



Come si attiva la mediazione?


Venerdì 9 Settembre 2011
di Alberto Marcheselli



Le procedure per introdurre la mediazione e le conseguenze della omessa attivazione: proseguono le brevi riflessioni volte all'analisi comparativa delle due più importanti figure di mediazione oggetto delle più recenti riforme, la mediazione civile prevista dal D.Lgs. n. 28/2010 e la neonata mediazione tributaria introdotta dal D.L. n. 98/2011

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La c.d. mediazione tributaria è obbligatoria per le controversie di valore non superiore a ventimila euro (il valore si determina non tenendo conto di interessi e sanzioni), relative ad atti emessi dall'Agenzia delle entrate, dovrà trovare applicazione con riferimento agli atti suscettibili di reclamo notificati a decorrere dal 1° aprile 2012.

In pratica per tutti gli atti tributari emessi da organi della Agenzia delle entrate, in cui sia recata una pretesa non superiore a 20.000 euro (al netto di interessi e sanzioni) notificati dopo quella data, ancorché relativi a tributi antecedenti la mediazione è dovuta.

In sede tributaria non esiste una mediazione facoltativa, restano aperte le possibilità di accertamento con adesione precedentemente previste, mentre, laddove è obbligatoria la "mediazione" è esclusa la conciliazione giudiziale.

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Molto diversa è invece la procedura per la "mediazione" tributaria. Per le controversie per cui essa è prevista, il ricorrente deve, prima di avanzare il ricorso giurisdizionale, avanzare un reclamo davanti alla stessa Direzione da cui proviene l'atto impugnato.

In assenza di tale reclamo amministrativo il ricorso è inammissibile e tale inammissibilità può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio. Se anche, quindi, il ricorso giurisdizionale sia stato presentato tempestivamente entro i 60 giorni dalla notifica dell'atto impugnato, ma non viene presentato il reclamo amministrativo, rilevata l'inammissibilità, il provvedimento impugnabile diventa definitivo e non più suscettibile di impugnazione: al contribuente resta la sola via della autotutela.

Le conseguenze dell'omessa attivazione della procedura in materia tributaria sono pertanto assai più gravi, perché al giudice non è data la possibilità di assegnare termine per iniziare la procedura e la domanda giudiziale resta radicalmente senza effetto.

Inoltre, in sede tributaria, ciò che condiziona la ammissibilità del ricorso non è direttamente la attivazione di una mediazione, ma solo l'inizio della fase preparatoria del reclamo amministrativo, che è solo la sede nella quale può inserirsi la proposta di mediazione.

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