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La Mediazione nella relazione del Ministro Severino

La Mediazione nella relazione del Ministro Severino - Mondo Mediazione

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Dalla Relazione del Ministro Severino sullo stato della Giustizia in Italia, un'evidenza dei passaggi relativi alla Mediazione

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Il testo completo dell'intervento del Ministro Severino è visibile direttamente qui.

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estratto da

Relazione del Ministero sull'amministrazione della Giustizia

anno 2012

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pagine 40-41

Un discorso a sé merita l’istituto della mediazione civile obbligatoria.
Prima dell’intervento della Corte Costituzionale, che con la sentenza 24 ottobre-6 dicembre 2012, n. 272, ha accolto la questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Tar Lazio, con l'ordinanza di rinvio del 12 aprile 2011, riguardo in particolare all’obbligatorietà del procedimento di mediazione civile, si erano registrati, in un’ottica deflattiva, risultati tendenzialmente positivi.

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Infatti, in base ad una delle ultime rilevazioni, nel periodo compreso tra il 21.3.2011 ed il 31.3.2012 gli affari iscritti presso gli organismi di mediazione abilitati risultavano pari a 91.690. Il flusso verosimilmente sarebbe sensibilmente aumentato, dal momento che le materie del risarcimento da circolazione stradale e quella delle liti di condominio sono state inserite solo dal 21.3.2012.
Difatti dopo il pur breve lasso di tempo di operatività dell’estensione dell’istituto alle predette materie, le iscrizioni di “condominio” sono passate da 94 (nel febbraio 2012) a 1.079 (a giugno dello stesso anno); analogamente, le iscrizioni per il risarcimento danni da circolazione stradale sono passate da 115 (a febbraio 2012) a 7.315 (giugno dello stesso anno).
Per i tentativi di mediazione cui ha aderito la controparte, il risultato appariva particolarmente confortante, dal momento che almeno nella metà dei casi si giungeva all’accordo.
Il dato tuttavia aveva un valore relativo, poiché i due terzi dei tentativi di mediazione non vedevano già allora la partecipazione della controparte, cosicché lo strumento realizzava i suoi effetti per il solo 35% degli affari previsti.
Pertanto, il pur breve tempo di applicazione dell’istituto dimostra che se vi è partecipazione al tentativo di mediazione, la sua percentuale di riuscita è alta e quindi, quanto più si sensibilizzerà l’adesione al meccanismo della mediazione, tanto più si accrescerà l’effetto deflattivo sui carichi di lavoro della giustizia civile.
In quest’ottica, l’intervento normativo che dovrà tenere conto della sentenza della Consulta, avrà come punto di riferimento il ruolo del giudice nella possibilità di delegare l’accesso alla mediazione, nella quale uno degli effetti favorevoli per le parti è indubbiamente il risparmio delle spese processuali.

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Sulla base di queste premesse, l’Ufficio Legislativo è stato incaricato di svolgere un’attività di studio e di approfondimento per la predisposizione di una proposta normativa che restituisca alla mediazione il ruolo deflattivo del contenzioso civile.

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pagine 106 - 107

Organismi di Conciliazione e Enti Formatori
Intensa è stata anche nel 2012 l’attività diretta all’iscrizione, previa verifica della sussistenza dei necessari requisiti,dei vari organismi di mediazione e di formazione nei relativi elenchi.
Sono stati iscritti, alla data del 18 dicembre 2012, n. 845 nuovi organismi.
Allo stato, pertanto, il numero complessivo degli organismi di mediazione è n. 969.
Sono, stati confermati, secondo quanto previsto dalla disciplina transitoria di cui all’art.20 del d.m. 180/2010, n. 17 organismi di mediazione già iscritti, per cui restano n. 124 conferme. Sono stati cancellati dal registro degli organismi di mediazione n. 6 organismi e sono stati adottati, infine, n. 7 provvedimenti di rigetto. Sono stati iscritti, alla data del 18 dicembre 2012, n. 215 nuovi enti di formazione.
Preme evidenziare, poi, che un impatto significativo sull’attività d’ufficio è rappresentato dalla pronuncia della Corte Costituzionale n. 272 del 24 ottobre/6 dicembre 2012 che ha dichiarato l’incostituzionalità per eccesso di delega dell’art. 5 del d.lgs. 28/2010 e degli altri articoli consequenziali.
Si è, in particolar modo, in attesa di verificare se la pubblicazione della suddetta pronuncia e, in particolare, la declaratoria di illegittimità costituzionale del d.lgs. 28/2010 nella parte in cui disponeva l’obbligatorietà del tentativo di mediazione per una serie elevata di controversie ha un effetto di contrazione delle domande di  iscrizione degli organismi di mediazione e degli enti di formazione, costituendo la forma di mediazione obbligatoria certamente il fattore che ha spinto alla creazione e formazione di un numero elevato di organismi di mediazione ed enti di formazione. I pochi giorni trascorsi non consentono, allo stato, di fare una precisa stima.
In data 18 ottobre 2012 il Direttore Generale ha istituito un tavolo di lavoro per la predisposizione di un Libro Verde. All’esito dei lavori il gruppo ha sottoposto all’approvazione del Direttore Generale il Libro Verde, con il quale si invitano gli interessati a esprimere le loro opinioni sulle tematiche enucleate nel contesto della determinazione e definizione dei principali profili diretti alla definizione degli 107 standards di qualità del servizio di mediazione gestito dagli organismi accreditati ai sensi del d.lgs. 28/2010 e D.M. 180/2010, come modificato dal D.M. 145/2011.

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pagina 155

La mediazione civile ha continuato a registrare una speciale attenzione, con un elevato numero di domande di chiarimento da parte di cittadini interessati ad avere informazioni sulla possibilità e sulle modalità di attivazione di un procedimento di mediazione, ma soprattutto da parte di chi intende diventare mediatore o accreditare nel
registro esistente presso il Ministero un organismo di mediazione o un ente di formazione per mediatori.

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pagine 229 - 230

CEPEJ – Evaluation of Judicial Systems
Come già per le precedenti edizioni, nel 2011 e nel 2012 la Direzione Generale di Statistica è stata impegnata nel progetto internazionale della CEPEJ denominato “Evaluation of Judicial Systems” che investe i 47 stati membri del 230 Consiglio d’Europa. Tale progetto è giunto al suo quarto ciclo e il questionario progettato dalla CEPEJ attiene sia ad aspetti prettamente quantitativi sia ad aspetti qualitativi dei sistemi giudiziari. Le informazioni richieste riguardano il sistema giudiziario nel suo complesso: dati macro e micro economici, il patrocinio a carico dello  Stato, il contributo unificato, organizzazione del sistema giudiziario, struttura degli uffici giudiziari, informatizzazione, diritti umani, lunghezza dei processi, movimenti, giudici, pubblici ministeri, personale amministrativo, formazione, salari, provvedimenti disciplinari, avvocati, mediazione, esecuzioni, notai, etc.
La Direzione Generale di Statistica coordina la raccolta dei dati interfacciandosi con diversi organismi interni (i diversi Dipartimenti e le Direzioni Generali del Ministero della giustizia) ed esterni (ISTAT, CSM, Consiglio Nazionale Forense, Corte Suprema della Cassazione) al Ministero. I dati raccolti fanno riferimento all’anno 2010 ed i risultati di questo progetto sono stati pubblicati nel settembre 2012 a cura della CEPEJ.

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pagine 232 - 233

ALLEGATO 1
AREA CIVILE
DATI NAZIONALI - NOTA ILLUSTRATIVA ANNI GIUDIZIARI 2009/2010 - 2011/2012
I dati nazionali del movimento dei procedimenti civili raccolti ed  elaborati dalla Direzione Generale di Statistica sono aggiornati al 15 novembre 2012. Le  informazioni relative agli Uffici giudiziari che in tale data sono risultati ancora non rispondenti per uno o più periodi delle rilevazioni di competenza, sono stati stimati sulla base del trend storico dei dati precedentemente comunicati (si tratta soprattutto di uffici del Giudice di Pace, un certo numero di Sezioni distaccate di Tribunale e di quattro Tribunali ordinari).
Fermo restando che i dati più recenti riportati nelle tabella sono provvisori a causa della non rispondenza di alcuni uffici, l’analisi dei fascicoli pendenti alla fine del primo semestre 2012 mette in evidenza una diminuzione rispetto al periodo precedente, non soltanto nel totale assoluto ma anche in ciascuna tipologia di ufficio: i fascicoli aperti al 30/06/2012 sono 5.388.544 [1] con una diminuzione pari al 4% rispetto ai 5.640.130 fascicoli rilevati al 30/6/2011.
Come sopra osservato, l’analisi delle pendenze per tipologia di ufficio evidenzia, dopo anni di inesorabile crescita, una flessione delle pendenze presso le Corti d’Appello pari al -1,3% rispetto al precedente anno giudiziario ed una riduzione più marcata per i Tribunali ordinari, pari complessivamente al -3,5%. Per gli uffici dei
Giudice di Pace si osserva una diminuzione più rilevante, pari al -7% dei procedimenti pendenti al 30/06/2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I Tribunali per i minorenni presentano una riduzione dei fascicoli pendenti del -2,3% nell’ultimo periodo.
In complesso anche i fascicoli iscritti per l’anno giudiziario in esame sono risultati in diminuzione per i vari uffici rispetto ai periodi precedenti.
Il dato dei fascicoli pendenti presso il Giudice di Pace è caratterizzato dall’aumento dei procedimenti per Risarcimento danni da circolazione e per Opposizione ai decreti ingiuntivi (oltre il 5% di aumento), mentre la competenza ordinaria in materia di beni mobili fino ad euro 5000 presenta una flessione del 3,7%. Si conferma la marcata diminuzione delle Opposizioni alle sanzioni amministrative.
Riguardo ai fascicoli pendenti in Corte d’Appello, si evidenzia un comportamento differenziato per materia, con una crescita del +12,7% nella materia del Pubblico Impiego, una diminuzione di circa il -7% per la materia previdenziale ed una diminuzione dei procedimenti per equa riparazione del -1,6%.
La materia previdenziale è in forte diminuzione anche presso i Tribunali ordinari, con un crollo pari al -17% circa rispetto all’anno giudiziario 2010/2011, da collegare alle più recenti norme emanate in questa materia.
Diminuiscono sensibilmente anche i procedimenti pendenti di separazione e divorzio consensuale (-17,4% e -12% rispettivamente) e si conferma la decrescita dei fascicoli di Cognizione ordinaria (-6%), settore nel quale appare evidente il contributo di riduzione offerto dalla mediazione civile obbligatoria.
I procedimenti esecutivi immobiliari ed i procedimenti speciali in misura maggiore, vedono un incremento nell’ultimo anno giudiziario (+7,8% e +30,1% rispettivamente), sia nella pendenza sia nel numero di procedimenti iscritti, e riprendono a crescere anche i fallimenti, verosimilmente in conseguenza della situazione economica del Paese.

[1] Pendenza rilevata presso tutti gli Uffici giudiziari con esclusione della Suprema corte di Cassazione233

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pagine 250 - 251

ALLEGATO 4
MEDIAZIONE CIVILE
PROIEZIONE NAZIONALE SU RILEVAZIONE CAMPIONARIA PRESSO GLI ORGANISMI ABILITATI
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la Direzione Generale di Statistica ha assunto la responsabilità di realizzare il monitoraggio statistico dei procedimenti di mediazione trattati presso gli Organismi abilitati. La rilevazione statistica è riferita a tutte le tipologie di mediazione - obbligatoria, volontaria e demandata dal giudice - e riguarda sia i flussi numerici di procedimenti sia una serie di informazioni descrittive ed economiche quali l’esito del procedimento, la forma giuridica delle parti, la materia, le indennità corrisposte, etc.
Alla rilevazione statistica, che ha cadenza mensile, hanno partecipato in media il 65% degli Organismi accreditati presso il ministero, pertanto, la proiezione nazionale riportata in questo documento può considerarsi attendibile. Nei primi sei mesi del 2012 sono state iscritte 82.514 mediazioni civili, con un trend in continua crescita.
Buono il dato sugli accordi raggiunti quando le parti si siedono al tavolo della mediazione, anche se in lieve diminuzione rispetto allo scorso anno; la percentuale cumulata dal 21 marzo 2011 al 30 giugno 2012 è del 46,4%. Preoccupante appare invece il numero delle mancate comparizioni dell’aderente al procedimento, dovute a varie circostanze, tra cui le mancate adesioni volontarie e i ritiri delle iscrizioni dei proponenti prima di esperire i tentativi di coinvolgere l’aderente. Il fenomeno si è accentuato nell’aprile 2012 in seguito all’introduzione dell’obbligatorietà delle materie del “condominio” e del “risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti” che fanno registrare una bassissima adesione, soprattutto da parte delle società di assicurazione, alla mediazione.
Altissimo il dato sull’assistenza legale, infatti nell’85% dei casi le parti partecipano alla mediazione avvalendosi di un proprio legale di fiducia.
A livello settoriale, considerando la percentuale cumulata fino al 30 giugno 2012, i dati evidenziano che la materia tra quelle obbligatorie percentualmente più rilevante è quella dei diritti reali (19%), seguita dalle controversie in materia di locazione (13%). Contratti bancari e assicurativi e risarcimento danni da responsabilità
medica “pesano” intorno al 10% ciascuno, mentre numeri più limitati di procedimenti 251 hanno interessato le controversie in materia di divisione dei beni (6%), successione ereditaria (5%), risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa, contratti finanziari, comodato d’uso e affitto di aziende (mediamente prossimi al 2%). Le iscrizioni di “condominio” e di “risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti”, obbligatorie da marzo 2012, sono cresciute esponenzialmente: per il “condominio” si passa da 94 di febbraio a 1.079 di giugno mentre per il “risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti” si passa da 115 di febbraio a 7.315 di giugno.

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Allegati 

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