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La Mediazione Civile obbligatoria

La Mediazione Civile obbligatoria - Mondo Mediazione

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Una rapida panoramica sulla Mediazione Civile

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Articolo tratto da LiberoReporter, visibile direttamente qui.

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La mediazione civile obbligatoria

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Martedì 3 Aprile 2012

Andrea Schiavon

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La mediazione civile obbligatoria, introdotta nel nostro ordinamento giuridico nel 2010, è l’istituto che permette alle parti di risolvere una controversia in modo amichevole, con l’ausilio di un mediatore, ossia di un soggetto terzo che cerca di fare da “paciere”, suggerendo le possibili soluzioni per il raggiungimento di un accordo condiviso. Il 20 marzo 2012 è entrata in vigore la mediazione obbligatoria finalizzata alla conciliazione anche delle controversie civili in materia di condominio e risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti; essa dovrà essere esperita a pena di improcedibilità della domanda giudiziale, e, quindi, chiunque voglia adire l’autorità giudiziaria dovrà dapprima rivolgersi ad appositi organismi, accollandosi i relativi oneri economici. Il procedimento introdotto dinanzi agli organismi di mediazione non può avere una durata superiore ai 4 mesi. L’eventuale raggiungimento dell’accordo mediativo è vincolate per entrambe parti; successivamente, una volta che sia omologato dal giudice, esso diventa titolo esecutivo. Nel caso di mancato accordo, il mediatore può fare una proposta di risoluzione della lite che le parti restano libere di accettare o meno. Se la proposta non viene accettata e il processo davanti al giudice viene iniziato, qualora la sentenza corrisponda alla proposta, le spese del processo saranno a carico della parte che ha rifiutato ingiustificatamente la soluzione conciliativa. In caso di definitivo insuccesso della mediazione, la parte che vi ha interesse potrà iniziare il processo in Tribunale. Si sottolinea che in sede di mediazione non è necessaria la presenza del difensore tecnico; le parti, ove lo ritengano opportuno e, soprattutto, non pregiudizievole alla tutela dei propri interessi, possono decidere di non avvalersi dell’assistenza dell’avvocato di fiducia. Già dal 21 marzo 2011, la mediazione finalizzata alla risoluzione amichevole delle controversie civili è obbligatoria per controversie aventi ad oggetto diritti reali, divisione, successioni ereditarie e patti di famiglia, locazione, contratti di comodato e affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, nei contratti assicurativi, bancari e finanziari. Dal 20 marzo 2012 la mediazione è obbligatoria anche per le controversie in materia di condominio, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti. L’obbligatorietà della mediazione civile si traduce nell’obbligo per il cittadino o l’impresa di rivolgersi ad un apposito organismo mediativo  al fine di effettuare un tentativo di conciliazione bonaria della lite. Il tentativo di conciliazione s’introduce con una semplice domanda rivolta all’organismo di mediazione:  i costi economici derivanti dal procedimento di mediazione sono a carico delle parti e sono differenti a seconda che ci si rivolga a organismi pubblici oppure privati. Solo nel primo caso, infatti, i costi sono stati stabiliti con apposito decreto ministeriale, mentre le società private, di fatto, non sono sottoposte ad alcun vincolo di prezzo, anche se su di esse grava l’obbligo di prevedere una riduzione delle proprie indennità se la mediazione svolta è tra quelle obbligatorie per legge.

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