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La figura del Mediatore di controversie civili e commerciali

La figura del Mediatore di controversie civili e commerciali - Mondo Mediazione

 

 

 

Terzo articolo della Dottoressa Angela Chinnì

 

 

 

 

 

Per gentile concessione dell'autrice, Dottoressa Angela Chinnì*, pubblichiamo una serie di articoli già apparsi sulle pagine di Nuovo Quotidiano di Piacenza, in una specifica rubrica dedicata alla Mediazione Civile e Commerciale

 

 

La figura del Mediatore di controversie Civili e Commerciali

 di Angela Chinnì*

 

 

A questo punto dopo aver spiegato, nei precedenti articoli, cosa s’intenda per mediazione e come la mediazione sia stata introdotta nel nostro paese, è giunto il momento di capire chi sono i protagonisti del procedimento di mediazione.

Innanzitutto abbiamo le parti interessate. Chi sono?

Ovviamente i “litiganti” quindi, ad esempio, un amministratore di condominio che litiga con un condomino; un privato che litiga con una società edile per lavori non fatti a regola d’arte e così via…tutte le controversie, vertenti su diritti disponibili delle parti, possono essere portate dinanzi ad un mediatore.

Chi è il mediatore? Il mediatore è la persona fisica che, individualmente o collegialmente, svolge la mediazione, rimanendo priva, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del procedimento di mediazione, può essere definito come qualunque terzo cui sia chiesto di condurre una mediazione, indipendentemente dalla sua professione e dalle modalità con le quali è stato nominato o invitato a condurre la stessa.

Molto spesso mi capita di parlare con persone che credono che il mediatore sia come il giudice di pace! Ma non è affatto così, il mediatore deve avere l’autorevolezza che si rincontra nella figura del giudice ma non ha alcun potere di giudicare, di stabilire cosa sia giusto o sbagliato.

Egli ha il ruolo di assistere le parti per farle giungere ad un accordo e non è mai parte dell'accordo stesso cui soggetti sono esclusivamente i titolari delle situazioni giuridiche sostanziali che ne costituiscono l'oggetto.

Il mediatore è un professionista formato sulle tecniche di comunicazione, negoziazione e di gestione della conflittualità tra le parti ed ha, come ogni professionista, un obbligo di mezzi e non di risultato.

Egli sarà un “ponte di collegamento” tra le parti, cercherà di ristabilire la comunicazione che queste, a seguito della loro conflittualità, avranno interrotto e di creare (o ricreare) un clima di serenità e fiducia reciproca utile a farle lavorare fianco a fianco per la ricerca di una soluzione negoziale che sia la più soddisfacente per entrambe.

Il mediatore non fornisce ai litiganti la norma concreta risolutiva del conflitto, non è necessariamente un esperto di diritto, egli rappresenta “l'amico comune” che attraverso l’utilizzo dell’arte della maieutica fa emergere dalle parti stesse il superamento del contrasto dando loro una “nuova visione” e trasformando il conflitto in confronto.

 
Per diventare mediatori civili e commerciali è necessario seguire uno specifico percorso formativo.

 

 * La dottoressa Angela Chinnì si laurea in Giuriprudenza all'Università degli Studi di Milano, con una tesi su "L'Accordo di mediazione civile e commerciale". Nel 2010 acquisisce il titolo di Mediaztore Professionista presso il Collegio Lombardo Periti ed esperti Consulenti di Milano. Successivamente, dirige la sede secondaria di Piacenza per conto di Emediation (Organismo internazionale di mediazione e arbitrato). Cultrice della materia, organizzatrice e relatrice in diversi seminari e convegni.

 

 

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