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L'opportunità coscienziosa della mediazione civile e commerciale

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Nel 2011 73.000 denunce per liti causate da animao domestici (il doppio rispetto al 2010); di queste, 5.000 hanno portato i condòmini in Tribunale.




Comunicato stampa tratto da Comunicati-Stampa.net, visibile direttamente qui.




L'opportunità coscienziosa della mediazione civile e commerciale




Giovedì 16 Febbraio 2012
Manuela Stocco
Resp. Ufficio Stampa
Istituto Nazionale Telematico Csfo SrL




Secondo l’Associazione per la difesa degli animali, nel 2011 sono state 73.000 le denunce per le liti condominiali causate dagli animali domestici (il doppio rispetto al 2010). 5000 di queste denunce hanno portato i condòmini in tribunale, ove sono stati condannati a pagare i danni economici e morali. 54 liti sono finite addirittura in tragedia, richiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine o, ancor peggio, dell’ambulanza.
Appare evidente che il costo di queste forme di litigiosità non può che rappresentare un aggravio (o meglio, un inutile macigno) per un’economia già sufficientemente provata. L’effetto ad imbuto causato dalle innumerevoli denunce non fa che rallentare e ingolfare il meccanismo giudiziario italiano. Lo sa bene il ministro Severino, che ha ribadito più volte la necessità di rimediare alle lungaggini e alle dispendiosità del processo civile.
Grazie all’attuazione di direttive europee, oggi anche l’Italia ha una speranza, da vivere con estrema coscienza, approfondita conoscenza e sentita partecipazione: questa speranza si chiama mediazione civile e commerciale. Appellandosi a quel che rimane del proprio senso civico (che è anche fondamento dell’amor proprio), il cittadino italiano può così fare una scelta: può tentare seriamente di trovare un accordo al di fuori del tribunale e può iniziare a costituire una risorsa per se stesso, per i cittadini e per il Paese, frequentando un corso per diventare mediatore civile e commerciale. Banchieri, assicuratori, psicologi, avvocati, medici, commercialisti, consulenti del lavoro, giornalisti e qualsiasi altra categoria professionale abbia a che fare con situazioni conflittuali dovrebbe avere oggi al suo interno mediatori qualificati, opportunamente formati e motivati.
Secondo il quinto rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia, nel 2010 sono state avviate 18.525 mediazioni amministrate e la percentuale di successo è salita attorno al 74%. Dal 21 marzo 2012 entrerà in vigore l’obbligatorietà della mediazione anche in materia di liti condominiali e sinistri stradali. Come per tutti i rivolgimenti epocali, la strada da percorrere è assai lunga e in salita. Ma quando il fine può arrecare reali vantaggi vale la pena di incamminarsi.

L’Istituto Nazionale Telematico, ente abilitato dal Ministero della Giustizia a tenere corsi di formazione per mediatori civili e commerciali, s’inserisce fiducioso nel progetto di miglioramento del sistema giuridico-economico italiano. Dal 3 marzo 2012 partiranno i nuovi corsi organizzati secondo la formula weekend presso le sedi di Roma, Verona e Padova.


Link: http://www.sapermediare.it

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