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L'introduzione della Mediazione Civile e Commerciale nel nostro Paese

L'introduzione della Mediazione Civile e Commerciale nel nostro Paese - Mondo Mediazione

 

 

 

Secondo articolo della Dottoressa Angela Chinnì

 

 

 

 

 

Per gentile concessione dell'autrice, Dottoressa Angela Chinnì*, pubblichiamo una serie di articoli già apparsi sulle pagine di Nuovo Quotidiano di Piacenza, in una specifica rubrica dedicata alla Mediazione Civile e Commerciale

 

 

Introduzione della Mediazione Civile e Commerciale in Italia

di Angela Chinnì*

 

Sabato 10 Gennaio 2015

 

Nel primo articolo di questa nuova rubrica ho cercato di farvi comprendere in maniera semplice quello che è l’essenza della mediazione.

Oggi, invece, vorrei spiegarvi innanzitutto perché e come la mediazione sia stata introdotta nel nostro paese. Il Decreto Legislativo del 4 marzo n. 28 del 2010 con il quale, nel nostro paese, è stata introdotta la mediazione “obbligatoria”, è un decreto che attua una Direttiva Europea.

Per capire di cosa stiamo parlando dobbiamo tenere presente che tra gli obiettivi della Comunità Europea c’è quello di armonizzare le normative degli stati membri. Per conseguire questo obiettivo, vengono utilizzati diversi strumenti tra cui, appunto, la “Direttiva” Europea .

La Direttiva non è altro che un atto dell’Unione Europea che obbliga gli stati membri a raggiungere il risultato in essa prefissato lasciando, tuttavia, libero il legislatore nazionale del modo in cui questo risultato deve essere raggiunto.

La Direttiva deve essere “recepita” nei diversi ordinamenti attraverso l’adozione di provvedimenti normativi nazionali.

L’introduzione della mediazione civile e commerciale nel nostro paese avviene, quindi, in seguito al recepimento di una Direttiva Europea, la n. 52 del 2008 attuata, appunto, attraverso il Decreto Legislativo n. 28 del 2010. Se la Direttiva è un atto dell’Unione Europea e riguarda, quindi, tutti gli stati membri, facilmente potrete comprendere che la mediazione è prevista anche negli altri paesi europei, ma ogni legislatore nazionale l’ha introdotta con delle proprie peculiarità che meglio si adattano allo stato specifico.

Ad esempio la mediazione è stata introdotta anche in Francia, attraverso l'Ordonnance del 16 Novembre 2011, n. 1540 che dà un quadro generale della mediazione e vale per tutte le materie civili (compresa quella familiare).

Possiamo fare, inoltre, l’esempio della Germania la quale prevedeva, già prima della Direttiva, l’istituto della mediazione. Qui troviamo una figura del tutto peculiare e propria dell’ordinamento tedesco ossia quella del giudice – mediatore, un soggetto che, nell'ambito del procedimento di mediazione, rimane totalmente privo del potere decisorio.

Concludo, quindi, dicendo che, nonostante sia necessario apportare delle modifiche e nonostante l’introduzione della mediazione in Italia abbia una vita un po’ travagliata, dobbiamo dare atto che il nostro paese si è regolarmente adeguato a quelle che sono state le disposizioni europee e che lo ha fatto in anticipo rispetto al tempo previsto: il termine per recepire la Direttiva era maggio 2011.

 

* La dottoressa Angela Chinnì si laurea in Giuriprudenza all'Università degli Studi di Milano, con una tesi su "L'Accordo di mediazione civile e commerciale". Nel 2010 acquisisce il titolo di Mediaztore Professionista presso il Collegio Lombardo Periti ed esperti Consulenti di Milano. Successivamente, dirige la sede secondaria di Piacenza per conto di Emediation (Organismo internazionale di mediazione e arbitrato). Cultrice della materia, organizzatrice e relatrice in diversi seminari e convegni.

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