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In crescita la giustizia alternativa

In crescita la giustizia alternativa - Mondo Mediazione


Ottantaseimila  procedure nel 2010. Isdaci - V rapporto sulla giustizia alternativa.




Articolo tratto da Diritto24, visibile direttamente qui.




In crescita la giustizia alternativa, 86mila procedure nel 2010



Martedì 14 Febbraio 2012
Guida al diritto



Prosegue la crescita della giustizia alternativa in Italia. Nel 2010 le procedure sono state 86 mila tra conciliazioni Corecom (49.348), negoziazioni paritetiche (17.407), mediazioni amministrate (18.525), arbitrati amministrati (753) e riassegnazioni di nomi a dominio (50). In aumento anche il numero dei successi: quando le parti si presentano in mediazione, viene raggiunto l'accordo in più del 74% dei casi. La giustizia alternativa si conferma dunque uno strumento utile per compensare i ritardi della giustizia civile che per le imprese italiane si traducono in un costo di 23 miliardi di euro l'anno. È quanto emerge dal Quinto rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa, realizzato da Camera di commercio di Milano, Unioncamere e Isdaci.

Boom di procedimenti per i Corecom
Nel Rapporto sono monitorate anche le altre forme di giustizia alternativa. A partire dall'arbitrato amministrato, per il quale si rileva un aumento del valore medio delle controversie, nonostante il ricorso allo strumento sia sostanzialmente in stasi rispetto al 2009. Boom invece di procedimenti per i Corecom, che con 49.348 domande (57,3%), registrano il maggior incremento con un +13,7%. In notevole crescita, inoltre, l'attività decisoria di alcune Autorità pubbliche, dato che sottolinea le potenzialità di questo fenomeno sostanzialmente ancora poco utilizzato.

Tempi più rapidi
La giustizia alternativa si conferma più veloce di quella ordinaria: 228 giorni in media la durata di una procedura di arbitrato, circa 56 giorni per la mediazione amministrata, contro i 7 anni e tre mesi per la definizione dei procedimenti di giustizia civile. Il valore medio delle controversie è di circa 520.000 euro per gli arbitrati, +166%, e di 16.331 euro per la mediazione amministrata. Le materie del contendere sono state soprattutto telecomunicazioni, commercio e contratti bancari e finanziari per la mediazione, diritto societario, appalti, commercio e immobiliare per gli arbitrati.

Il ruolo chiave delle Camere di commercio
Nel 2010 sono state 17.387 le mediazioni amministrate presso le Camere di commercio (94% del totale), di cui il 71% tra imprese e consumatori e il 26% tra imprese. 616 gli arbitrati (l'82% di tutte le domande di arbitrato presentate in Italia e la totalità delle procedure di arbitrato internazionale, il 5% del totale) per un valore medio di oltre 544.000 euro. Nel panorama nazionale spicca la Camera Arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, che da sola ha gestito il 17% di tutte le procedure di arbitrato (129) e il 62% degli arbitrati internazionali rilevati in Italia, per un valore medio di 4,7 milioni di euro.

Sangalli: è la prima soluzione contro i ritardi
"I ritardi per la giustizia rappresentano un costo di circa 23 miliardi per le imprese italiane. Una cifra troppo elevata soprattutto in un contesto di crisi economica come quello che stiamo attraversando” ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano. "Imprenditori e consumatori hanno bisogno di un sistema veloce ed efficiente - ha proseguito Sangalli - che consenta di risolvere in modo economico le controversie. La mediazione diventa quindi, su molti temi, la prima via di soluzione permettendo di alleggerire i procedimenti in tribunale”. Per il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello: "Con l'entrata in vigore a marzo dell'obbligatorietà per Rc auto e condominio ci si aspetta una ulteriore crescita che contribuirà alla riduzione del contenzioso ad alleggerirete il carico di lavoro degli uffici giudiziari ma soprattutto una riduzione di tempi e costi per cittadini e imprese".

Milano pareggia nuove e vecchie cause
Per il presidente della Corte di Appello del Tribunale di Milano, Giovanni Canzio Canzio "La vera scommessa, la rivoluzione culturale è quella di far funzionare tutte e due le strade: quella della giustizia civile e quella complementare delle composizioni amichevoli". E a questo proposito annuncia: "Il Tribunale di Milano nel 2011 ha raggiunto un risultato straordinario: è riuscito a pareggiare e quindi a migliorare sensibilmente il rapporto tra procedimenti civili esauriti e quelli sopravvenuti. Questo significa che il Tribunale potrà iniziare ad aggredire le cause pendenti arretrate".


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