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In attesa della Sentenza, la Mediazione resta obbligatoria

In attesa della Sentenza, la Mediazione resta obbligatoria - Mondo Mediazione

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Perchè la Sentenza della Corte Costituzionale abbia effetto, bisogna attendere la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

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Articolo tratto da InformArezzo, visibile direttamente qui.

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Attenzione: le mediazione civile resta obbligatoria

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Mercoledì 31 Ottobre 2012

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La mediazione civile resta "obbligatoria" almeno fino alla pubblicazione della sentenza sulla G.U dello Stato. "L'art. 136 della Costituzione - afferma Pecoraro, presidente dell'Organismo Internazionale di Conciliazione & arbitrato dell'ANPAR - "ci dice che quando la Corte dichiara l'illegittimita' costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge (non di un comma di un articolo della medesima), la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
La decisione della Corte e' pubblicata e comunicata alle Camere, affinche', ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali".
"Dunque" - dice Pecoraro - il fatto che alcuni soggetti fanno disertare la mediazione alla parte che ha avviato la procedura di mediazione e' di una gravita' inaudita, perche' così facendo si calpesta il dettato Costituzionale. Di sicuro tutti noi ci siamo accorti di trovarci dentro un paradosso strano che cerchero' di risolvere assai rapidamente.
Il comunicato di non ammissibilita' costituzionale dell'art. 5 comma 1 deve prima essere depositato con le sue motivazioni presso la Corte e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dunque solo dal giorno della sua pubblicazione l'inammissimiltà comincia a produrre i suoi effetti. Tenuto conto che la media di pubblicazione delle sentenze della Corte Costituzionale e' di 5 o 6 mesi l'esperimento del tentativo obbligatorio della mediazione resta ed è tale per ora.
"Il nuovo Governo" - continua Pecoraro - "ha tutto il tempo di presentare un decreto legge che elimini l'eccesso di delega rilevato dalla Corte".
Nel caso in discussione non e' stata infatti dichiarata illegittima una legge ordinaria dello Stato ma semplicemente un comma dell'articolo 5.
Solo se il D. Lsg 28/2010, - approvato nel rispetto delle regole procedimentali previste dall'articolo 72 della costituzione senza che sia stata rilevata nessuna violazione del principio di ragionavolezza della legge - fosse stato dichiarato anticostituzionale, allora si' che avrebbe prodotto effetti da subito.

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