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Il Ministro Gelmini "Guardasigilli"?

Il Ministro Gelmini "Guardasigilli"? - Mondo Mediazione
Sempre nel campo delle ipotesi su chi succederà al Ministro Alfanfo al Ministero di Giustizia, cominciano ad aumentare le voci della possibile nomina dell'attuale Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

 Articolo tratto da
Oltrelostretto BlogSicilia consultabile direttamente qui.



Alfano lavora al rilancio del Pdl, la Gelmini 'guardasigilli'


Antonella Folgheretti
3 giugno 2011



Per ora è solo una indiscrezione. Ma che, nelle prossime ore, potrebbe trovare conferma.

La decisione di Silvio Berlusconi di nominare Angelino Alfano segretario politico del Popolo della Libertà potrebbe determinare, con il necessario ‘rimpasto’ di governo, una svolta a via Arenula. E’, almeno, quello che afferma Affaritaliani.it

Il dicastero della Giustizia, infatti, per cui nelle prime ore dopo l’ufficio di presidenza del Pdl, si sono fatti i nomi di Lupi, Vito, Mantovano, e persino di Castelli (ex ministro della Giustizia nel precedente governo Berlusconi), potrebbe essere appannaggio, dell’attuale ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini.


Il premier cerca una figura solida su cui contare ciecamente. Il suo ‘cavallo’ era Fabrizio Cicchitto, ex Psi, che però non vuole lasciare il suo ruolo di capogruppo alla Camera.

Allora, Berlusconi vorrebbe puntare su Mariastella Gelmini, che lascerebbe la Pubblica istuzione a Maurizio Lupi.

La Gelmini – in questo scenario – si preparerebbe a candidarsi, fra due anni, alla guida dello stesso Pdl. Se non alla poltrona che è oggi di Silvio Berlusconi.

Intanto si prosegue al rilancio del partito, correndo velocemente sull’ipotesi delle ‘primarie’. Lo stesso Berlusconi, sottolineando che comunque Alfano ha pieni poteri, si è definito in queste ore “non contrario alle primarie, ma bisogna essere certi che i votanti siano davvero sostenitori del Pdl e non infiltrati della sinistra”.

Per i tre coordinatori nazionali, invece, bisognerà attendere le decisioni del neo segretario politico. Sarà lui ad affidare ai tre i compiti che riterrà opportuni.

“Aggiorneremo lo statuto del Pdl - ha spiegato ancora il premier intervistato da Maurizio Belpietro su Canale Cinque – per tenere conto delle integrazioni che ci sono state in questi anni. Senza, cioè, andare avanti con la regola del 70/30”.

Resta da vedere se, e come, questi movimenti ‘in alto’ potranno avere come ripercussioni sul territorio iniziative di radicamento e spazi per la nuova classe dirigente dei giovani, che chiedono da tempo congressi locali e congresso nazionale.

Intanto, la Lega, che tollera sempre meno i personalismi del partito di Berlusconi, è pronta alla ‘fiducia a tempo’: se entro novembre non cambierà la direzione di marcia del governo su economia e immigrazione, Bossi e i suoi sono pronti a mollare, aprendo la strada al voto. E sulla legge elettorale, il Carroccio si è già mosso in contatti con il Pd.

[si segnala anche l'articolo Rumor: la Gelmini alla Giustizia visibile sul sito Affaritaliani.]


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