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Il Giudice dispone la Mediazione Familiare

Il Giudice dispone la Mediazione Familiare - Mondo Mediazione

 

 

Tribunale di Bologna, Ordinanza del 5 Marzo 2015

 

 

 

 

 

Articolo tratto da Giustizia Mite, visbile direttamente qui.

 

 

Tribunale di Bologna: il Giudice, in fase di giudizio, dispone la mediazione familiare

a cura dell'Addetto Stampa di Giustizia Mite

 

Lunedì 25 Maggio 2015

 

Un esempio propositivo di come si possa disporre all’ interno di un procedimento per sottrazione dei minori internazionale un percorso di Mediazione familiare, giunge da un’ Ordinanza del Tribunale di Bologna del 5 marzo 2015.
Esaminiamo dettagliatamente il caso in questione.

Una coppia di coniugi, americano lui e italiana lei, si sposano negli Stati Uniti e hanno due figli: vivono in America ma nei mesi estivi dimorano in Italia. A seguito di una crisi tra i coniugi, la donna decide di trasferirsi in Italia con i figli, nonostante il marito avesse più volte cercato di dissuaderla, anche ritornando in Italia.
Al limite, il marito decide di depositare istanza di divorzio e attivare la procedura di sottrazione internazionale del minore, richiedendo il rimpatrio dei figli minori, e appellandosi alla Convezione dell’ Aja del 25 ottobre 1980, ratificata sia dagli Stati Uniti sia dall’ Italia con legge n. 64/1994.
Ricevuti gli atti dall’ autorità estera, Il Ministero della Giustizia li trasmette al procuratore della Repubblica presso il tribunale del luogo in cui vivono i minori. Costituitosi in giudizio, il padre richiedeva il rimpatrio immediato dei figli; dal canto suo, la donna si difendeva dichiarando che il marito era sempre stato d’ accordo che i figli rimanessero in Italia.
In sede di audizione, la donna non nasconde di provare ancora un forte sentimento per il marito, il quale non si dimostra indifferente a tale dichiarazione. E’ a questo punto che il giudice decide, previo consenso dei coniugi, di disporre un percorso di mediazione familiare nell’ esclusivo interesse dei minori.
Nel provvedimento si da atto, pertanto, che l’ innesto di un percorso di mediazione non è previsto da alcuna normativa e quindi risulterebbe una novità assoluta, fatta eccezione del modello europeo, che, invece, prevede la mediazione del conflitto nel caso di liti genitoriali internazionali.
Viene cosi citata la figura del Mediatore del Parlamento europeo per i casi di sottrazione di minori che ha la funzione di raggiungere accordi, soddisfacente per entrambe le parti nell’ interesse superiore del minore.
Il giudice all’ interno del provvedimento dichiara che compito principale del mediatore sarà quello di accompagnare i genitori ad un accordo condiviso con l unico obiettivo di favorire il mantenimento della responsabilità genitoriale dei coniugi e prevenire conflitti futuri che possano incidere negativamente sui minori.

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