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Il dibattito dopo la Sentenza della Consulta

Il dibattito dopo la Sentenza della Consulta - Mondo Mediazione

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In materia di Telecomunicazioni l'obbligatorieta' rimane

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Articolo tratto da Diritto 24, visibile direttamente qui.

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Mediazione, ma in materia di Tlc l’obbligatorietà rimane

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Giovedi' 25 Ottobre 2012

di Nico Soldati (Guida al Diritto)

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Il comunicato stampa con cui la Corte costituzionale ha anticipato oggi il contenuto dell’emananda sentenza con cui dichiarerà l’incostituzionalità per eccesso di delega del tentativo obbligatorio di mediazione nelle materia indicate all’articolo 5 comma 1 del Dlgs n. 28 del 2010 apre per gli operatori del diritto un nuovo scenario e un nuovo, o forse antico, approccio alla mediazione.

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Infatti, a oltre un anno e mezzo dalla entrata in vigore della obbligatorietà del tentativo di mediazione, e dopo che i legali sembravano avere assimilato il nuovo “rito” e dopo che la stessa mediazione obbligatoria aveva avuto il plauso anche del Primo Presidente della Corte di cassazione per l’importante impatto deflattivo sul contenzioso, i legali, le imprese e i privati cittadini dovranno nuovamente tornare all’antico.

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L’antico non significa certamente una scomparsa della mediazione, che perde una delle sue fonti certamente la più cospicua, rimanendo immutate le altre, vale a dire, la mediazione volontaria, quella delegata e quella nascente da clausola contrattuale.
Per quanto attiene a quella obbligatoria, occorre precisare che la Corte si è espressa in senso negativo soltanto per un vizio di eccesso di delega e non in termini assoluti contro l’obbligatorietà della mediazione, che giovi ricordarlo è e rimane obbligatoria per legge in materia di Tlc e di subfornitura industriale, materie nelle quali l’obbligatorietà è ritenuta costituzionale dalla Corte rispettivamente con pronunce n. 125/2006 e n. 163/2004.

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A questo punto la mano passa al Ministero della giustizia il quale, per non vedere frustrata l’attività posta in essere in questi anni a tutti i livelli, gli investimenti dei quasi mille organismi di mediazione riconosciuti e operanti sul territorio nazionale, nonché di tutti i professionisti che hanno investito risorse in termini di tempo e denaro nella loro qualificazione professionale per divenire mediatori, dovrà attivarsi in sede legislativa per portare a termine un iter normativo che reintroduca con legge, per evitare un nuovo eccesso di delega, l’obbligatorietà del tentativo di mediazione, magari con qualche mirato intervento correttivo sulle materie obbligatorie.

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