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I principali sistemi di ADR

I principali sistemi di ADR - Mondo Mediazione


Uno schema riassuntivo dei diversi sistemi di Alternative Dispute Resolution a cura del Dott. Manuel Salvi.



Martedì 9 Agosto 2011
Dottor Manuel Slavi




I Principali sistemi di ADR
  • Mediazione:
Facilitative mediation: il terzo effettua solo un intervento di carattere «maieutico» sulle parti, evitando qualsiasi interferenza sulle loro valutazioni in merito al possibile oggetto dell’accordo
Evaluative mediation: il terzo sia può assumere un atteggiamento propositivo ma mai invasivo o impositivo sui termini stessi della transazione. Nella evaluative mediation al terzo neutrale è consentito pronunciare una propria valutazione circa la soluzione solo qualora la negoziazione tra le parti si trovi in fase di grave stallo. E’ permessa la fase creativa della proposta ove il terzo trascende il contenzioso, cercando una soluzione fuori dagli schemi.
  • Mini-trial:
Il terzo neutrale assiste alla sintetica presentazione delle argomentazioni di ciascuna parte e delle relative prove, come se i litiganti si trovassero dinanzi ad un giudice. Sulla base di quanto così emerso, il terzo neutrale esprimerà una valutazione sulle posizioni assunte da ciascuna parte. Queste ultime saranno così libere di aderirvi o meno. Una variante prevede che il terzo tenti anche di comporre la controversia mediante un’ipotesi di risoluzione accettabile per tutte le parti, utilizzando magari all’uopo le tecniche di mediation. Spesso, per rafforzare l’efficacia del mini-trial quando la lite coinvolge società con struttura organizzativa interna complessa, si chiama ad assistere all’esposizione un collegio formato da un terzo neutrale nonché da un manager di ciascuna parte, che non abbia partecipato ai fatti oggetto della controversia e sia dotato del potere di vincolare la propria società mediante un accordo negoziale. In tali circostanze, i managers così coinvolti avranno la possibilità di formarsi un’opinione autonoma sul caso. In presenza di un simile collegio, però, l’eventuale azione di mediation resta affidata unicamente al terzo neutrale ed avrà come destinatari i predetti managers.
  • Summary jury trial:
La discussione è svolta dinanzi ad una giuria, tutta composta da soggetti terzi, ed il moderated settlement conference, in cui i difensori delle parti presentano le loro argomentazioni ad un collegio di giuristi.
  • Expertise:
Il terzo neutrale non solo assiste le parti che si trovano a confrontarsi su una questione meramente tecnica, da cui può scaturire una controversia, ma – se richiesto – decide anche la questione sottopostagli, cosa quest’ultima che può anche avvenire nell’ambito di un procedimento arbitrale, e cioè quando la lite è già insorta nonché sfociata in un contenzioso.
  • Dispute Board:
Tipico per i grossi appalti dove si necessita estrema rapidità.
Dispute Review Board: un collegio formato da soggetti neutrali emette una propria raccomandazione in merito alla materia oggetto del contendere. Se nessuna delle parti la contesta entro un lasso di tempo prestabilito, il contenuto della raccomandazione diviene vincolante per le parti. Invece, se una di esse esprime per tempo il proprio dissenso, la raccomandazione non acquista alcun valore vincolante e la materia del contendere va ad arbitrato.
Dispute Adjudication Board, ove il collegio neutrale pronuncia una decisione vincolante. Le parti sono immediatamente tenute a rispettarla, non appena ne ricevono comunicazione. Se una di esse dissente, è tenuta a sottoporre la controversia all’autorità giudiziaria o all’arbitrato, se previsto da apposita clausola compromissoria. I magistrati o gli arbitri così aditi avranno anche il potere di decidere se sospendere l’efficacia della decisione emessa dal collegio.
Combined Dispute Board, costituisce un assemblaggio delle due precedenti. Il collegio emette una raccomandazione ma, se le parti concordano, pronuncia una decisone. Qualora invece queste ultime siano di parere discordante su che cosa debba pronunciare il collegio, quest’ultimo è dotato di una certa discrezionalità (che può essere però imbrigliata dalle regole procedurali dell’organismo che offre tale servizio) nello scegliere come pronunciarsi. Se emette una raccomandazione, l’efficacia è la medesima del Dispute Review Board, se emette una decisione l’efficacia è quella del Dispute Adjudication Board.
  • Materia di consumo USA:
il compito di dirimere la lite viene affidato ad un terzo neutrale, il quale propone una soluzione, cui è vincolato il solo professionista. Per contro, al consumatore è dato scegliere tra l’accettare tale ipotesi ovvero rigettarla ed instaurare conseguentemente il contenzioso giudiziario.
  • Med-Arb (Mediation-Arbitration)
Nel Med-Arb il terzo neutrale inizia una mediation e, qualora le parti non si accordino, egli stesso decide infine la lite mediante un lodo arbitrale. La disaffezione verso questo meccanismo discende dalla circostanza che le parti non si trovano infatti in condizione di parlare liberamente dinanzi al terzo che momentaneamente agisce quale mediatore poiché, in caso d’insuccesso di questa prima fase della procedura, quest’ultimo passerà a giudicarle, previa la formale istruzione del caso. Sebbene non vengano verbalizzate, è impensabile pensare che le dichiarazioni rese durante la fase conciliativa non lascino alcun «segno», quanto meno a livello psicologico, nel terzo neutrale.
«Arb-Med»: esso inizia innanzitutto come arbitrato, con la fase istruttoria, al cui termine si innesta quella di mediation, sempre condotta dal medesimo soggetto. Due possibililità: deposita il lodo, solo se le parti non si accordano amichevolmente oppure stende subito il lodo, ma lo mantiene segreto per procede in mediazione, deposita il lodo se fallisce la mediazione.
  • Arbitrato:
Vero e proprio processo gestito da giudici privati secondo regole e procedure scelte dalle parti.
  • Small Claims Resolution:
Procedura abbreviata per le piccole controversie di ridotta entità offerta da organizzazioni pubbliche
  • Early Neutral Evaluation (valutazione neutrale):
Mediazione delagata esplicitamente dalle Corti di Giustizia statunitensi quando queste ritengono probabile la soluzione in fase predibattimentale. Utile alle parti per una valutazione ex ante rispetto ad una causa giudiziale.
  • Rent a Judge (Giudice privato): 
Su richiesta delle parti la controversia sarà affidata ad un giudice, di solito in pensione e pagato dalle parti. La decisione è vincolante.
  • Summary Jury Trial (giudizio consultivo):
Un giudice fa una valutazione sommaria e poi manda la parte di fronte ad una giuria che decide in maniera non vincolante.
  • Partnering Dialogue (incontro di partenariato):
In quelle situazione commerciali soggette tradizionalmente alla nascita di dispute come un progetto complesso, prima dell’inizio dei lavori, si svolgono alcuni incontri con parte neutrale per definire tali conflittualità.
 
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