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"Governo presenti subito un nuovo Decreto Legge"

"Governo presenti subito un nuovo Decreto Legge" - Mondo Mediazione

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A proposito della Sentenza della Corte Costituzionale.

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Articolo tratto da L'Altra Pagina, visibile direttamente qui.

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Sentenza su Mediazione Civile, avv. Tantalo: “Governo presenti subito un nuovo decreto legge”

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(Intervista di Salvatore Primiceri all’avv. Luca Tantalo, Studio Tantalo Fornari in Roma).

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Mercoledi' 24 Ottobre 2012

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Abbiamo raggiunto l’avvocato Luca Tantalo, esperto in mediazione civile, per spiegarci meglio la sentenza della Corte Costituzionale che dichiara illegittimo il decreto legislativo 28/2010 nella parte in cui sancisce l’obbligatorietà della mediazione civile. Abbiamo poi chiesto all’avv. Tantalo di analizzare i possibili scenari futuri.

La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, solo per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione. Ciò detto, questo significa, evidentemente, – afferma Tantalo – che la Consulta ha ritenuto che nella legge di delega non fosse prevista l’obbligatorietà del tentativo di mediazione, e quindi che il Governo, nell’emanare il D.Lgs. 28/10, abbia peccato di eccesso di delega nel prevedere l’obbligatorietà.

Da un punto di vista pratico, questo comporta una tragedia per chi aveva investito nella mediazione, nonché una grave sconfessione dei principi adottati dall’allora Governo Berlusconi e dal Ministro Alfano, e un disastro dal punto di vista pratico, perché ormai la legge è in vigore da quasi due anni e viene costantemente applicata, con riflessi importanti anche nella giurisprudenza. Un sistema che l’Unione Europea voleva adottare come modello per tutta l’Europa.

In Italia – prosegue l’avv. Tantalo – ormai ci sono quasi 900 Organismi di Mediazione; ognuno di questi, per rispettare le caratteristiche previste dalla legge, ha investito cifre importanti e ha assunto tanta gente: parliamo di 80.000/90.000 persone che, senza obbligatorietà, si troveranno in mezzo ad una strada, perché senza obbligatorietà nessuno più presenterà istanze di mediazione.

Per quanto riguarda i riflessi, altrettanto tragici, sullo Stato, significa che si ricomincerà ad intasare i Tribunali con migliaia di cause che si sarebbero tranquillamente potute evitare, per questioni che in mediazione si risolvono tranquillamente. Ciò significa, evidentemente, grande lentezza per la Giustizia e grande aggravio di costi per tutti. Teniamo presente che il risparmio per lo Stato, a seguito dell’entrata in vigore della mediazione, è stato di milioni e milioni di euro.

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Cosa fare a questo punto?

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E’ necessario che il Governo – auspica l’avv. Tantalo – presenti quindi immediatamente un decreto legge, che ripristini l’obbligatorietà prevista dall’art. 5 del D.Lgs. 28/10 (visto che la Consulta non ha detto affatto che l’obbligatorietà è incostituzionale, ma ha solo sancito l’eccesso di delega), da convertire poi rapidamente, per evitare il grave vuoto normativo, l’intasamento dei Tribunali e il licenziamento di decine di migliaia di persone, oltre che il fallimento delle società che gestiscono gli Organismi.

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