Home » News ADR » Emendamento pro Mediazione

Emendamento pro Mediazione

Emendamento pro Mediazione - Mondo Mediazione

.

"Irricevibili le critiche a Carmelo Briguglio"

.

.

.

.

.

Articolo tratto da L'AltraPagina, visibile direttamente qui.

.

.

.

Emendamento pro mediazione: “Irricevibili le critiche a Carmelo Briguglio”

.

.

.

Sabato 3 Novembre 2012

di Avv. Mario Tocci

.

.

(dell’avv. Mario Tocci) – Nella scorsa settimana, peraltro a seguito delle sollecitazioni pervenute da relatori e uditori della seconda edizione itinerante del Forum Nazionale dei Mediatori e degli Organismi di mediazione svoltosi a Giardini Naxos, l’onorevole Carmelo Briguglio (foto), deputato del gruppo Futuro e Libertà, ha presentato un emendamento all’articolo 34 del Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179 recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”.

.

In forza di questo emendamento, che aggiungerebbe alla menzionata disposizione il comma ventitreesimo, sarebbe ripristinato l’obbligo di esperire la procedura di mediazione civile e commerciale di cui al Decreto Legislativo 28/2010 prima dell’esercizio di un’azione giurisdizionale in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti nonché da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi e bancari e finanziari.

.

Tale obbligo, per quanto è possibile comprendere dalla lettura del comunicato stampa del 24 ottobre scorso, sarebbe stato caducato dalla Corte Costituzionale a cagione della rilevazione di un eccesso di delega da parte del Governo nell’attività di formazione del Decreto Legislativo 28/2010.

.

Occorre esattamente informare il cittadino dei passaggi che hanno portato alla promulgazione del Decreto Legislativo 28/2010.

.

Il provvedimento normativo in questione è stato emanato dal Governo su delega del Parlamento, che con la legge 69/2009 ha recepito la Direttiva dell’Unione Europea 52/2008 e contestualmente invitato l’Esecutivo medesimo a legiferare specificamente a riguardo e nel rispetto delle istruzioni precisamente impartite.

.

Il legislatore comunitario aveva voluto che nel circuito normativo domestico di ciascuno Stato membro dell’Unione Europea si prevedessero sistemi, pure obbligatori, di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra privati.

.

Il Parlamento italiano ha deciso di delegare la regolamentazione di tale sistema al Governo, dimenticando tuttavia di inserire nelle istruzioni di condotta l’obbligatorietà pregiudiziale della procedura di mediazione civile e commerciale.

.

Ciononostante, e tuttavia – nella sostanza, meritoriamente – facendo applicazione della ratio della Direttiva di riferimento, il Governo aveva previsto l’obbligatorietà medesima.

.

Probabilmente, dunque, la Consulta ha acclarato che l’obbligo di esperimento pregiudiziale della mediazione in alcune tipologie di controversia civile e commerciale è incostituzionale perché frutto di previsione normativa esorbitante dallo schema delle specifiche competenze nella titolarità del Governo.

.

Rebus sic stantibus, tuttavia, non è stata incisa la normativa sulla procedura di mediazione civile e commerciale nella propria interezza ma è semplicemente stato stigmatizzato un vizio formale, un errore procedurale, che può essere sanato.

.

In tale direzione si è mosso Briguglio, che ha avuto il coraggio e la serietà di ascoltare ciò che i rappresentanti del comparto italiano della mediazione avevano da dire.

.

Tanto scontate quanto inconsistenti le critiche al deputato messinese.

.

La mediazione consente ai cittadini in lite di dirimere rapidamente e a costi contenuti, peraltro mitigati dai vantaggi fiscali apprestati dalla legge, le proprie vertenze civili e commerciali.

.

Il risparmio di tempi e risorse economiche avrebbe evitato ed eviterà allo Stato, nell’ipotesi auspicata di approvazione dell’ “emendamento Briguglio”, di esporsi alle sanzioni processuali a vario titolo scaturenti dall’eccessiva durata dei processi giurisdizionali.

.

Non solo: la rapida risolvibilità delle controversie civili e commerciali potrebbe e potrà attrarre investimenti stranieri: giammai un imprenditore estero investirebbe e investirà in Italia con la prospettiva di trascinare per anni le proprie eventuali vertenze.

.

L’obbligatorietà serve a far conoscere ed applicare l’istituto.

.

Carmelo Briguglio ha capito tutto ciò.

.

Evidentemente egli avrà provocato le ire di coloro che per difendere privilegi di casta vogliono ridurre l’Italia “serva di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello”.

.

Le critiche di costoro sono pertanto irricevibili in quanto non costruttive o meglio costruttive di un sistema sociale nel quale la mercificazione dei diritti del cittadino rappresenta lo strumento per il mantenimento dei privilegi di pochi.

.

Da parte di chi, invece, ha ben presente l’esigenza di tutela della persona umana e di ogni sua attività realizzatrice vi è il plauso più ampio ed entusiastico per l’iniziativa dell’onorevole Briguglio.

.

Avv. Mario Tocci

.

Responsabile Scientifico “MCM Consulting” – Taormina (Me)

.

.

commenti (3)

Contatti

Contatti - Mondo Mediazione

Chi siamo

Chi siamo - Mondo Mediazione

News

News - Mondo Mediazione

Newsletter

Newsletter - Mondo Mediazione