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Emendamento Ghigo

Emendamento Ghigo - Mondo Mediazione

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La proposta che reintroduce la Mediazione obbligatoria per 5 anni.

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Articolo tratto da Altalex, visibile direttamente qui.

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Emendamento Ghigo: la proposta che reintroduce la mediazione obbligatoria per 5 anni

Senatore Ghigo, emendamento n° 16.0.2

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Mercoledì 21 Novembre 2012

Altalex

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Pubblichiamo il testo dell’emendamento alla legge di conversione del Decreto Crescita 2.0 (D.L. n. 179 del 2012) c.d. salva mediazione proposto dal Senatore Ghigo.

 

L’emendamento propone di reintrodurre l’obbligatorietà della mediazione a tempo, cioè fino al 31 dicembre 2017.

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DISEGNO DI LEGGE N. 3533

Conversione in legge del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure per la crescita del Paese

 

Emendamento 16.0.2 (proponente Senatore Ghigo)

 

Dopo l’articolo 16 è aggiunto il seguente:

 

«Art. 16-bis

(Modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28)

 

1. Al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 sono apportate le seguenti modificazioni:

 

a) l’articolo 5, comma 1, è sostituto dal seguente: ’’1. Sino al 31 dicembre 2017, chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto, ovvero il procedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito in attuazione dell’articolo 128-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, per le materie ivi regolate. L’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione è già iniziata, ma non si è conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 6 del presente decreto. Allo stesso modo provvede quando la mediazione non è stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione. Il presente comma non si applica alle azioni previste dagli articoli 37, 140 e 140-bis del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.’’;

 

b) all’articolo 11, comma 1, dopo le parole: ’’Quando l’accordo non è raggiunto, il mediatore’’ e prima delle parole: ’’può formulare una proposta di conciliazione.’’, sono inserite le seguenti: ’’, se le parti sono assistite da un avvocato,’’».

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