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Crescono i poteri dei Conciliatori

Crescono i poteri dei Conciliatori - Mondo Mediazione


Entro Marzo andrà a Regime l'Arbitrato obbligatorio per decongestionare le cause civili.




Articolo tratto dal sito della Rassegna Stampa del Governo Italiano, visibile direttamente qui.



Crescono i poteri dei Conciliatori


Da "LA STAMPA" di mercoledì 28 dicembre 2011
di Francesco Grignetti


Crescono i poteri dei conciliatori
Entro marzo andrà a regime l`arbitrato obbligatorio per decongestionare le cause civili


ROMA - Sarà uno dei pilastri della Fase 2, il rilancio della giustizia civile in Italia.

Non potrebbe esserci situazione più catastrofica:
quasi 4 milioni di cause pendenti, un arretrato che cresce da venti anni (ma nel 2010 il trend si era finalmente invertito, sia pure di pochissimo), 2,8 milioni di nuove cause ogni anno, tempi lunghissimi per arrivare a una sentenza definitiva. Siamo la Cenerentola dell`Europa e per questo richiamati anche nella famosa lettera d`agosto. Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, in un suo recente libro ricorda uno studio di Bankitalia, ovvero che l`inefficiente giustizia civile ci costa «1`1% del Pil, all`incirca 22 miliardi di euro».

Numeri spaventosi. Ecco dunque che il premier ha messo la riforma della giustizia civile in cima alla sua agenda. E la ministra Paola Severino sta Le lentezze delle cause civili secondo uno studio di Bankitalia costano 22 miliardi di euro, un punto di Pii processi civili pendenti nei vari tribunali italiani Mentre 2,8 milioni sono le cause civili che ogni anno vengono intentate spronando i tecnici del ministero della Giustizia perché sia elaborato al più presto un pacchetto di piccole e grandi riforme per portare a compimento ciò che è stato avviato dal suo predecessore Alfano.

La prima riforma della Severino, che immancabilmente cozzerà contro i localismi italiani, e qui si vedrà se il governo dei tecnici ha la forza di rompere incrostazioni ultradecennali, riguarda la geografia giudiziaria. Anche nel settore civile i centri giudiziari sono distribuiti sul territorio in maniera antica e irrazionale: ci sono molte sedi sottoutilizzate, altre travolte dalla mole del lavoro.

Un accentramento intelligente farebbe risparmiare lo Stato e assieme accelerare il sistema nel suo complesso.

La seconda riforma della Severino sarà anch`essa impopolare, ma al ministero della Giustizia ci credono fermamente:

nel marzo del 2012 andrà a regime la riforma della cosid- il Paola Severino, ministro della Giustizia è intenzionata anche a ridisegnare la mappa dei distretti giudiziari che sono una delle cause delle lungaggini Le lungaggini bloccano gli investimenti esteri perché mancano, garanzie per le imprese detta media-conciliazione (che è un arbitrato obbligatorio, un filtro della durata di 40 giorni per accedere eventualmente alla giustizia civile). Finora i «conciliatori» si occupavano solo di successioni ereditarie, locazioni, affitto di aziende, responsabilità medica, contratti assicurativi bancari e finanziari.

Dal 1 aprile cominceranno ad occuparsi di cause condominiali e risarcimento del danno, cioè di tutta l`infortunistica stradale. Con buona pace degli avvocati, che sono già sul piede di guerra da un anno, è questa dell`arbitrato obbligatorio l`unica strada che il ministero della Giustizia vede come deflattiva del processo civile. E sul punto concordano tutti, da Monti alla Severino, al Quirinale, a Confindustria, a Banca d`Italia, alle organizzazioni internazionali:

è assolutamente indispensabile sbloccare la giustizia civile, velocizzare i tempi, aggredire l`arretrato, scoraggiare la domanda anomala e ridurre i flussi, perché altrimenti i capitali stranieri continueranno a non arrivare in Italia e le nostre imprese saranno penalizzate rispetto alla concorrenza.

Ma di questo la ministra Severino parlerà già oggi a margine del consiglio dei ministri.

Infine, a corollario delle due riforme di cui sopra, entro agosto il governo dovrà emanare i decreti delegati per la riforma degli ordini professionali (quindi anche degli avvocati). S`intende introdurre forme di concorrenza come ci chiede l`Europa e come le lobbies di casa nostra temono fortemente.

Quanto la materia sia incandescente, però, il governo se n`è reso conto al momento di trasformare il decreto Salva-Italia in legge. All`articolo 33 era scritto inizialmente che gli ordini professionali sarebbe stati sciolti ad agosto. Poi, causa proteste, la «tagliola» è scomparsa.

Ma molte innovazioni sono in marcia e sia Monti che la Severino insisteranno.



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