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"Cresci-Italia": giustizia civile come fattore di attrattività

"Cresci-Italia": giustizia civile come fattore di attrattività - Mondo Mediazione


Il funzionamento della giustizia civile è considerato uno dei principali fattori di attrattività del Paese




Articolo tratto da Diritto24, visibile direttamente qui.




"Cresci-Italia": giustizia civile come fattore di attrattività



Giovedì 29 Dicembre 2011
Redazione di Guida al Diritto



La giustizia sarà molto coinvolta nella questione della crescita e della competitività, perché il funzionamento o il non funzionamento della giustizia civile è considerato uno dei principali fattori di attrattività per il paese”. Lo ha detto il premier Mario Monti oggi durante la conferenza stampa di fine anno. Sempre in tema di giustizia, il primo ministro - riferendosi alle critiche giunte in questi giorni dall’Idv - ha confermato che l’Esecutivo, in particolare il ministro della Pubblica amministrazione e il ministro della Giustizia, stanno lavorando sul fronte della lotta alla corruzione.

Altro capitolo affrontato questa mattina la “liberalizzazione e la concorrenza”. Secondo Monti ci deve essere un "fortissimo alleggerimento di modalità e accelerazione dei tempi per nuove imprese". Non bisogna infatti pensare, ha sottolineato il premier, che questo “sia un governo nel quale l'alfa e l'omega si riassumano nelle questioni economico-finanziarie. Queste sono solo delle priorità, se siamo qui è perché qualcosa non andava nel modo ottimale sul fronte economico”, ma l’impegno dell’Esecutivo, ha ribadito Monti, è a 360 gradi.

L’intenzione del Governo è quella di predisporre un Piano nazionale, in anticipo rispetto alla scadenza, che sia il corpus centrale dell’azione di risanamento, dove le riforme strutturali, persino quella della giustizia, trovino il punto di riferimento, di manifestazione e di sinergia. Dunque, un calendario molto fitto che riguarda già le prime tre settimane di gennaio, prima dell'Eurogruppo del 23 gennaio e poi incontri serrati per tutti giorni successivi.

Monti ha ricordato che in quest’opera di rilancio del “sistema Paese” non c'è una fase uno separata da una fase due. I decreti “salva Italia” e “cresci-Italia” hanno in comune crescita, equità e consolidamento dei conti pubblici, obiettivi presenti in tutta l’attività di Governo. Nella prima parte si è pensato a consolidare i conti, cercando di curare il più possibile l'equità sociale guardando al futuro. Nella seconda, sulla quale stanno già lavorando, la scommessa da vincere riguarda il rilancio del Paese. Sono, dunque, provvedimenti collegati che hanno la finalità di portarci in sicurezza e di tracciare una nuova prospettiva economica. «I tempi per i nuovi interventi saranno piuttosto veloci», afferma il premier, già entro entro gennaio ci saranno interventi su liberalizzazioni concorrenza e lavoro. «Il nostro paese si propone attraverso un grande sforzo condiviso e concentrato nei prossimi mesi - ha detto - di attuare misure a favore della crescita».

Oggi non sono state annunciate nuove misure, ma Monti ha assicurato che tutti i ministri sono impegnati perché l’agenda è piena di appuntamenti e le scadenze anche questa volta sono imminenti. L’Europa ci attende e le nostre risposte non possono tardare.


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