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Controversie e liti, arriva la mediazione civile

Controversie e liti, arriva la mediazione civile - Mondo Mediazione
Una testimonianza di una realtà locale, l'impatto di un istituto innovativo come la Mediazione sui cittadini
Aricolo trratto da Il Giornale di Vicenza e consultabile direttamente cliccando qui.





Controversie e liti, arriva la mediazione civile


GIUSTIZIA. Diventata obbligatoria prima di rivolgersi al tribunale. Una delle prime camere di conciliazione private nella regione è stata aperta a Vicenza, il debutto con un caso di locazione risoltosi positivamente


14/05/2011

Eredità, risarcimento danni, locazioni. Campi in cui le controversie aumentano e anche i tempi di attesa, dilatatisi negli anni. Per cercare di velocizzare le pratiche dal 20 marzo è entrata in vigore una nuova procedura obbligatoria. Procedura che vede la nostra città in "pole position" perché è stata aperta una delle prime camere di concilizione privata della regione.
E ieri la prima mediazione civile in tema di locazione, alla "Concilium Italia" di corso Palladio 156, si è risolta positivamente.
«Siamo soddisfatti per l'esito di questo primo incontro - ha considerato l'avvocato Raffele Liguori - nonostante la novità abbia suscitato polemiche e perplessità credo che la strada intrapresa sia quella giusta e che, grazie alla nuova legge, si potranno risolvere in breve controversie prima destinate a trascinarsi per lungo tempo».

LA NOVITÀ. La soluzione di tanti contenziosi, infatti, da marzo, viene affidata ad "un terzo imparziale" che ha il compito di assistere "sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia (mediazione facilitativa) sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa (detta invece mediazione aggiudicativa)".
A Vicenza questa possibilità è attualmente offerta dall'organismo di mediazione della Camera di Commercio e, appunto, dalla camera privata di conciliziazione che ha già in agenda una quindicina di appuntamenti e si occupa anche di formazione, ovvero di preparare futuri conciliatori (che non devono essere necessariamente avvocati) e che sono attualmente circa una trentina.

L'OBBLIGO. Quella della mediazione non è una delle opzioni da prendere in considerazione, bensì, da due mesi, un obbligo prima di rivolgersi ad un tribunale, almeno per quanto riguarda alcuni campi. È il caso delle liti che riguardano i diritti reali (ad esempio la proprietà); la divisione dei beni; le successioni ereditarie; i patti di famiglia; il comodato; l'affitto di aziende; il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari o, come nel caso preso in esame ieri nello studio del capoluogo berico, di locazione.

SPESE E TEMPI. La mediazione, vada a buon fine o meno, non può durare più di quattro mesi, dal momento in cui viene instaurata. Nel caso di ieri l'attesa è stata molto più ridotta. I due attori (che possono presentarsi con o senza legale, è a loro discrezione) hanno messo la parola fine alla controversia in 15 giorni. Sono inoltre previste delle agevolazioni fiscali e le tariffe sono fisse, stabilite dal ministero di Giustizia.

C.M.V.
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