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Como: Mediazione, una pratica al giorno

Como: Mediazione, una pratica al giorno - Mondo Mediazione


La Camera di Commercio di Como ha svolto 358 procedimenti di Mediazione nel 2011 




Articolo tratto da Corriere Como, visibile direttamente qui.



Mediazione, una pratica al giorno. Accordi solo per il 30%



Martedì 17 Gennaio 2012
Andrea Bambace



Siglato un patto tra Camera di Commercio e notai per la divisione dei compiti

I tempi della giustizia civile sono biblici. Una causa può essere lunga, costosa, estenuante. Esiste però la possibilità della conciliazione, o meglio, della mediazione civile, che dal 2010 è obbligatoria per alcune materie.
È obbligatorio tentarla. Non sempre il mediatore riesce a evitare che le parti finiscano davanti al giudice. Nel 2011 la Camera di Commercio di Como ha ricevuto 358 pratiche di conciliazione (circa una al giorno), delle quali poco meno del 30% si è concluso con un accordo. Nel restante 70%, la lite imbocca la strada della giustizia civile. Per potenziare l’istituto della mediazione, Camera di Commercio – tramite Sviluppo Impresa – e Adr Notariato Como Lecco srl (società composta da 18 notai lariani) hanno firmato ieri un accordo. L’obiettivo è suddividersi le pratiche di mediazione in base al valore e alle competenze: tutte le controversie al di sotto dei 20mila euro vengono trattate da Sviluppo Impresa-Camera di Commercio, quelle al di sopra della soglia – a patto che riguardino materie di competenza dei notai – vengono invece girate all’Adr Notariato Como-Lecco. L’indicazione non è vincolante. «Due importanti realtà di mediazione – ha detto Franco Panzeri, presidente del Consiglio Notarile di Como e Lecco – hanno trovato un accordo per articolare le competenze, senza sovrapporle».
«Concedetemi la battuta – aggiunge Giovanni Pontiggia, presidente di Sviluppo Impresa – per una volta, Como arriva prima di Lecco. Stiamo chiudendo accordi con tutti gli ordini professionali e ci auguriamo di poterlo fare presto anche con gli avvocati. Nell’intesa che sottoscriviamo oggi, nessuno perde o vince: collaboriamo per dare un maggiore servizio al cittadino. A volte – continua Pontiggia – qualcuno può pensare che ricorrere alla conciliazione significhi abbassare il livello qualitativo della propria ragione. Non è così, se il mediatore svolge correttamente il suo lavoro».
Il mediatore infatti non sostituisce il giudice, non distribuisce torti e ragioni: cerca, semplicemente, di conciliare le due parti. «L’obiettivo dell’accordo – conclude il notaio Alessandra Mascellaro, presidente di Adr Notariato Como-Lecco – è offrire un miglior servizio al cittadino mettendo a disposizione le professionalità specifiche». Nel 2011, ha detto la responsabile della mediazione in Camera di Commercio Raffaella Cattaneo, sono state presentate 358 pratiche, dal valore medio di 94.500 euro. Il 27% (81) hanno avuto esito positivo, 72 non sono andate a buon fine e in 139 casi una delle parti non si è presentata.


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