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Commento dell'ANPAR sulla conciliazione fiscale

Commento dell'ANPAR sulla conciliazione fiscale - Mondo Mediazione


Lettera dell'Anpar ai politici italiani per richiedere l'obbligatorietà della conciliazione fiscale.



Articolo tratto da ANPAR, visibile direttamente qui.



LA CONCILIAZIONE FISCALE GIUDIZIALE NASCE SOTTO IL SEGNO DELL'ANTICOSTITUZIONALITA'


Giovedì 8 Settembre 2011
Ufficio Stampa ANPAR



Il presidente dell'ANPAR nonchè componente della commissione degli esperti per gli studi di settore, ha inviato una missiva al presidente Berlusconi a tutti i ministri, ai senatori ed deputati e ai segretari di tutti i partiti politici, con la quale si chiede che la mediazione fiscale facoltativa, diventi obbligatoria, non come previsto dall’art. 39 del D.L. 98/2011 ma inserendola fra le materie di cui all’art. 5 del D.Leg. 28/2010.

L’attuale conciliazione giudiziale obbligatoria è anticostituzionale, in quanto è previsto che la stessa deve essere esperita davanti ad un funzionario dello stesso ufficio finanziario, oggettivamente privo di un ruolo di reale terzietà e di una effettiva impreparazione alle tecniche di conciliazione, che non gli consentono di analizzare in modo imparziale e super partes la posizione del contribuente. Anche la mediazione fiscale così come per quella civile e commerciale deve essere svolta da conciliatori altamente professionalizzati e designati dagli organismi di conciliazione iscritti nel Registro e sotto sorveglianza del ministero di Giustizia. La lotta all’evasione e alla deflazione dei processi tributari è possibile - continua Pecoraro - solo quando il contribuente ha la certezza che chi esamina la controversia instaurata dall’ufficio impositore giusta o ingiusta che sia, è soggetto, terzo ed imparziale e che abbia la qualifica di “conciliator tax” (conciliatore fiscale). L’imposizione imposta al contribuente di partecipare alla mediazione fiscale giudiziale obbligatoria deve essere comunque eliminata.

Viceversa va potenziata la mediazione fiscale , EXTRAGIUDIZIALE (fuori udienza), già prevista nel modificato art. 48 del vigente Dlgs 31 dicembre 1992, n. 546. Prevedere per esempio che le parti possono avviare singolarmente o congiuntamente una conciliazione al fine di raggiungere un accordo tra ufficio e contribuente, adottando gli stessi provvedimenti di agevolazione e sanzionatori previsti per la mediazione civile. Un conto è fare di tutto per far pagare le tasse e un conto è accettare questa “mediation taxgiudiziale che, è iniqua e va abolita, per non far fallire il progetto deflativo e di lotta all’evasione e di opportunità di lavoro per i giovani mediatori. Nel frattempo i cittadini - agli inviti del fisco - possono rispondere, avviando per il tramite gli organismi di conciliazione, procedure extragiudiziali per risolvere eventuali insorgere di controversie in materia fiscale.

Ufficio stampa -ANPAR



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