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CCIAA Potenza: Settimana della Conciliazione

CCIAA Potenza: Settimana della Conciliazione - Mondo Mediazione


Iniziative per promuovere la cultura della Mediazione



Articolo tratto da Basilicatanet, visibile direttamente qui.


Cciaa Potenza: al via la Settimana della Conciliazione


Venerdì 21 Ottobre 2011
BAS 05



Da lunedì 24 a venerdì 28 ottobre ritorna in tutta Italia l’appuntamento con la Settimana nazionale della conciliazione organizzata da Unioncamere, giunta alla sua ottava edizione.

L’iniziativa - spiegano i promotori in un comunicato - intende promuovere la cultura della mediazione quale strumento per risolvere le controversie tra imprese, tra imprese e consumatori e tra consumatori, in tempi brevi e a costi contenuti, attraverso una procedura riservata in cui, con l’aiuto di un terzo estraneo super partes, le parti tentano di raggiungere un accordo che sia soddisfacente per entrambe, evitando il ricorso alla giustizia ordinaria.
Anche la Camera di Commercio di Potenza aderisce al progetto, mettendo a disposizione di cittadini e imprese un desk informativo, mediante assistenza diretta presso la sede storica di Corso XVIII Agosto, 34 e telefonica al n. 0971 412245 .
Il 25 ottobre, inoltre, in collaborazione con Unioncamere Basilicata e Universitas Mercatorum, la Cciaa potentina organizzerà un seminario di aggiornamento in materia di mediazione civile e commerciale, destinato ai mediatori già iscritti all’organismo della Camera. Relazionerà l’avvocato Massimo Melpignano, esperto della materia.

«L'attività di conciliazione – spiega il presidente dell’Ente camerale, Pasquale Lamorte - risponde ormai ad una legge che ha reso obbligatoria la mediazione per liti di carattere civile e commerciale; ad esempio su diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari, finanziari. Ciò significa che il ricorso alla giustizia alternativa amplia il suo ventaglio e si qualifica come percorso privilegiato in cui la chiusura della procedura, previa omologa da parte del Tribunale, diventa “titolo esecutivo” a tutti gli effetti. Da qui emergono due necessità: lavorare sul fronte della sensibilizzazione per produrre uno scatto culturale tra gli interessati e proseguire nell’opera di formazione e di aggiornamento per le nuove figure professionali chiamate a dirimere le controversie».

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