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Catanzaro: convegno sulla Mediazione Civile e Commerciale

Catanzaro: convegno sulla Mediazione Civile e Commerciale - Mondo Mediazione


Resoconto del Convegno tenutosi lo scorso 28 Ottobre



Articolo tratto da Catanzaroinforma, visibile direttamente qui.


A Catanzaro un importante convegno su Mediazione Civile e Commerciale

Enti ed esperti Contabili di Catanzaro venerdì scorso in dibattito al Palace


Mercoledì 2 Novembre 2011


L’istituto della mediazione civile e commerciale è stato introdotto nel nostro sistema normativo con il Decr. Lgs. n.28/2010 ed è finalizzato alla composizione dei conflitti tra soggetti privati ad opera di un mediatore professionale, qualificato e terzo che aiuti le parti a raggiungere una composizione non giudiziale del problema, senza perciò attribuire ragioni e torti. Dei vantaggi per il sistema economico e produttivo della Mediazione civile e commerciale si è discusso venerdì presso l’Hotel Palace, nell’ambito di un convegno cui hanno preso parte AR Net (organismo di Mediazione), Confcommercio, Confindustria, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili di Catanzaro.


Ad introdurre il dibattito, i saluti istituzionali di Antonio Caridi, assessore regionale alle attività produttive, che si è soffermato sul fare impresa in Calabria e sull’apporto della politica in tale ambito.

Il presidente di AR Net, Francesco Scandale (Responsabile per la Calabria è invece Francesco Catanese), ha analizzato assieme agli altri relatori il contesto economico, tra recessione e sviluppo, in cui la Mediazione si innesta come nuovo istituto, soffermandosi sull’efficienza del Piano Tremonti, che prevede la gestione in via mediativa del contenzioso in vari ambiti tra cui quello sanitario entro certi limiti, “una vera innovazione per il cittadino e un toccasana per le aziende”.

“Nonostante il perdurare di una congiuntura non favorevole alla crescita degli organismi di mediazione –ha detto Scandale- che vede protagonista una normativa lacunosa e l’opposizione di alcune categorie professionali, è intanto notevole il lavoro e il radicamento sul territorio di AR Net”.

Ospite d’eccezione al Convegno è stato Gennaro Olivieri, presidente del comitato tecnico-scientifico di AR Net e “Dean” (decano) del Dipartimento di Impresa e Management dell’Università Luiss “Guido Carli”.

Anche Olivieri si è soffermato sui vantaggi e le opportunità per le imprese nell’era della mediazione, “uno strumento che speriamo entri sempre più nel nostro sistema –ha detto Olivieri- nonostante debba metter radici in un clima non proprio favorevole. Sarebbe necessaria infatti anche un’attività di acculturamento del sistema”.

Le imprese italiane conoscono i vantaggi della mediazione? Si è soffermato sui reali vantaggi, ancora Olivieri: “Quello della mediazione è un beneficio per tutti, in termini di tempi, immagine e costi. I costi della giustizia ordinaria sono di circa 13.000 euro e 1200 giorni per risolvere una controversia che altrimenti, tramite lo strumento della mediazione, può risolversi in massimo 60 giorni e costi certi e contenuti (secondo il Tariffario del Ministero). Senza contare che dalla mediazione sorge la soddisfazione dei reciproci interessi per entrambe le parti. Ecco perché ad oggi le imprese dovrebbero inserire nei loro contratti le clausole di mediazione”

E’ proprio quella di costi e tempi esponenzialmente ridotti la chiave di volta dell’istituto della Mediazione, “grazie a cui si ha la possibilità di risolvere molte controversie in tempi e costi certi non entrando affatto in un’aula di giustizia, e ciò vale sia per l’attore che per il convenuto”, ha confermato Giuseppe Pedà, vicepresidente nazionale Confcommercio Giovani Imprenditori.

E’ intervenuto ancora Giuseppe Buscema, presidente dell’ordine Consulenti del Lavoro di Catanzaro, che ha critica “l’azione del legislatore, quasi schizofrenico, che nello stesso provvedimento prima ha inteso puntare sulla mediazione, per poi virare bruscamente in tutt’altra direzione ed eliminarla”. “Giova inoltre ricordare –ha detto Buscema- che la conciliazione in tema di lavoro esiste e vede i consulenti del lavoro protagonisti, presso le Commissioni di Certificazione, strumento in cui anche a Catanzaro abbiamo molto creduto e voluto l’istituzione”.

In conclusione, prima di aprire un interessante dibattito tra operatori del settore, è intervenuto Paolo Filice, Presidente Confindustria G.I. Cosenza. Filice, nell’analisi della ricca casistica in cui è intervenuta la mediazione, ha sottolineato che “vi sono stati finora anche casi in cui la riuscita è stata del tutto negativa, specie a causa di una bassa qualità della preparazione del mediatore”. Mediazione s’, insomma, ma bisogna puntare sulla “customer satisfaction” attraverso figure professionali altamente specializzate.

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