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I principi delle ADR inseriti nel mondo del calcio, di S.Ferrara




Venerdì 9 Settembre 2011
Dott. Simone Ferrara




I METODI ADR E LA NAZIONALE ITALIANA


Nei giorni scorsi, per la prima volta nella storia, la Nazionale Italiana di calcio si è qualificata alla fase finale degli Europei con ben 2 giornate di anticipo. Le lodi ovviamente sono tutte da attribuire ai giocatori ed all’allenatore Cesare Prandelli, ma se gli Azzurri hanno raggiunto questo grande obiettivo è anche merito dei metodi Adr.
Tra gli artefici del successo della nostra Nazionale non si può non menzionare l’attaccante del Milan Antonio Cassano, lo stesso Antonio Cassano che fino a qualche mese fa era stato messo fuori rosa dalla sua ex squadra, la Sampdoria, e che se nel dicembre scorso non si fosse affidato all’arbitrato probabilmente ora sarebbe fuori dall’intero Mondo del calcio.

Veniamo ai fatti.

La triste vicenda inizia il 26 ottobre con i famosi e irripetibili insulti del calciatore barese al presidente della società blucerchiata e si conclude il 16 dicembre, dopo appena 50 giorni ed una fallita conciliazione tra le parti, con il lodo del Collegio arbitrale della Lega Calcio.

26 Ottobre 2010 ==> Nasce la controversia tra le parti: l’ex calciatore della Sampdoria Antonio Cassano è messo fuori rosa, il fantasista pugliese non potrà prendere parte agli allenamenti e giocare in campionato rischiando di non essere più convocato in Nazionale, mentre il club blucerchiato continuerà a versargli lo stipendio pur non volendo più godere delle sue prestazioni.

10 Dicembre 2010 ==> Le parti, accompagnate dai rispettivi legali, si riuniscono davanti al Collegio Arbitrale della Lega Calcio. La società genovese chiede la risoluzione del contratto di Antonio Cassano, che avrebbe dovuto ancora percepire 5,36 milioni a stagione fino a giugno del 2013. L’attaccante invece, attraverso i suoi avvocati, fa sapere di essere amareggiato per quanto accaduto e di volersi scusare con tutti, chiedendo inoltre di poter essere reintegrato nella squadra.

Le parti essendo del tutto divergenti sulla questione, non riusciranno a risolvere la controversia attraverso la conciliazione, lasciando così la decisione finale ai tre arbitri appositamente nominati. Il Collegio Arbitrale della Lega Calcio regola qualsiasi controversia tra calciatori e rispettivi club ed è composto da due arbitri (nominati uno per parte) e da un presidente.

16 Dicembre ==> Viene ufficializzato il lodo. il Collegio Arbitrale ha deciso la sospensione fino al 31 gennaio di Antonio Cassano e il suo reintegro nell'organico della Sampdoria a partire dal primo febbraio 2011, oltre alla decurtazione del 50% dello stipendio corrisposto al giocatore fino alla scadenza del contratto prevista nel 2013.

Nel mese di Gennaio, la Sampdoria ed il Milan trovano l’accordo per il trasferimento dell’attaccante alla società rossonera. Nei mesi successivi, Il fantasista ed il club milanese vincono insieme un Campionato ed una Super Coppa Italiana, Antonio Cassano ritorna titolare in Nazionale e gli Azzurri, dopo il deludente Mondiale Sudafricano, si qualificano alla fase finale degli Europei con 2 giornate di anticipo.

Come sarebbe andata se ci si fosse affidati alla giustizia ordinaria? Chissà, forse i tifosi italiani non avrebbero più potuto vedere i goal di Cassano…


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