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Avvocatura verso lo sciopero

Avvocatura verso lo sciopero - Mondo Mediazione

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Martedì incontro con il Ministro Cancellieri

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Articolo tratto da Diritto24, visibile direttamente qui.

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Avvocatura, verso lo sciopero, martedì incontro con la Cancellieri

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Giovedì 16 Gennaio 2014

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LA DIRETTA VIDEO

 

Oggi è ripresa l'VIII conferenza dell'Oua (Organismo unitario avvocatura italiana) con una prima notizia: il presidente dell'Oua, Nicola Marino, ha annunciato che grazie all'intercessione del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, ieri contestato duramente, martedì prossimo verrà ricevuto dal ministro Cancellieri alle 12. Ora è in corso la prima delle due tavole rotonde moderate da Francesco Giorgino, giornalista del Tg1 (e figlio di un avvocato).

La nota del ministro: Mosca più importante di Napoli
Il Guardasigilli ribadisce la propria disponibilità al dialogo con l' avvocatura ma critica la «gazzarra indegna di un Paese civile» accaduta a Napoli, dove ha disertato il convegno nazionale della categoria in corso in questi giorni ritenendo più importante la sua presenza ufficiale a Mosca per il consiglio del partenariato permamente Ue-Russia su libertà, sicurezza e giustizia. 

«Personalmente - ha spiegato alla stampa italiana a Mosca - non ho nulla contro di loro, abbiamo un colloquio continuo anche sulle richieste che ci sono state fatte, siamo sempre stati pronti all'ascolto, ma mi dispiace che ci sia stata quella gazzarra a Napoli, che comunque non è mai degna di un Paese civile. Io sono sempre pronta a sentire chiunque, il mio ufficio è sempre a disposizione, ma credo che la maleducazione non si possa consentire a nessuno». «Io - ha proseguito - non sono andata a Napoli perchè ero qui, e loro pensano che Napoli sia più importante di Mosca: probabilmente dal punto di vista loro sì, ma dal punto di vista del Paese credo che la presenza del ministro della Giustizia oggi qui sia molto significativa, anche tenendo conto che sono l'unico rappresentante del governo. Con tutto il rispetto per Napoli, credo che la mia presenza qui abbia un significato importante», ha concluso.

Oggi un'altra giornata calda 
Questa mattina in consiglio dei ministri legislativo verranno discusse le disposizioni integrative, correttive e di coordinamento dei due decreti legislativi che nel 2012 hanno ridisegnato la geografia giudiziaria, con il taglio dei tribunali (decreto legislativo 155) e la soppressione degli uffici del giudice di pace.

 

 

IL RESOCONTO DELLA GIORNATA DI IERI

 

di Giovanni Negr(Il Sole-24Ore)

 

Un'avvocatura che rischia l'implosione e vive ormai una condizione d'incomunicabilità totale con la politica. Tanto che, alla vigilia delle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario le quali, per anni, hanno testimoniato una lunga stagione di conflitti con la magistratura come protagonista assoluta, ora sono invece i legali ad animare la protesta. Che ieri a Napoli, dove si è aperta l'VIII Conferenza nazionale organizzata dall'Oua, l'Organismo unitario avvocatura italiana, ha assunto toni assai forti e non tutti governati o forse governabili dalle attuali rappresentanze.

La cronaca, perciò. Alla data d'inizio ufficiale dei lavori, fissata per il pomeriggio nelle sale "storiche" del tradizionale tribunale di Castel Capuano, un nutrito gruppo di avvocati "autoconvocati" e non accreditati dall'organizzazione ha forzato gli ingressi presidiati da un esiguo numero di rappresentanti delle Forze dell'ordine e ha rivendicato la partecipazione ai lavori. Partecipazione concessa, ma difficilmente si sarebbe potuto fare altrimenti, da un palco colto abbastanza alla sprovvista. Esacerbati, è un eufemismo, gli animi dei legali che hanno contestato in vari modi (urla, striscioni, volantini) le politiche recenti e meno dei governi che su questi temi (giustizia civile, organizzazione giudiziaria) hanno dimostrato agli occhi del mondo forense una continuità assoluta. Ma, in una sorta di nichilismo togato, pure il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, si è sorbito una robusta razione di fischi.

Imbarazzo che si è poi ripetuto al momento dell'intervento del rappresentante del ministero della Giustizia, il sottosegretario Cosimo Ferri. A lui è infatti toccato il compito (assai ingrato) di portare i saluti del ministro Anna Maria Cancellieri, che pochi mesi fa era stata protagonista proprio a Napoli di un episodio di forte tensione proprio con gli avvocati e che ieri è volata a Mosca per un appuntamento internazionale. Ferri per venti minuti buoni ha cercato di prendere la parola senza riuscirci, malgrado dalla presidenza della Conferenza si tentasse in ogni modo di permettergli di iniziare l'intervento. Troppo irriducibile la contestazione della sala. Alla fine Ferri, che ha preso atto di errori di metodo che anche dal ministero possono essere stati compiuti, è riuscito a svolgere considerazioni che hanno aperto agli avvocati su molti fronti, dalla recente disciplina a contrasto delle truffe assicurative alla riforma Fornero, passando per la responsabilità solidale dell'avvocato per lite temeraria. Aperture, peraltro, accolte con una certa perplessità, altro eufemismo, da una platea al minimo scettica se non esasperata.
E a una base, almeno quella venuta ieri pomeriggio allo scoperto condizionando oggettivamente i lavori della Conferenza, che si sente ormai sotto assedio e stenta a trovare forme di rappresentanza soddisfacenti, hanno provato a rispondere sia Oua sia Cnf.

Dalla prima è arrivata una proposta di road map della protesta che passa per la lettura di un intervento alle cerimonie di apertura dell'anno giudiziario per poi abbandonare i tribunali in segno di protesta, per la proclamazione di un'astensione dalle udienze per otto giorni a partire dal 17 febbraio, per una manifestazione unitaria con altre professioni, per lo sciopero dal versamento del contributo unificato e dal gratuito patrocinio.
Dal Cnf è arrivata la disponibilità dell'avvocatura ad affrontare l'emergenza dell'arretrato civile sia scrivendo le sentenze, sia con forme alternative al processo con un modello di negoziazione assistita che vede protagonista l'avvocato. Nell'ufficio legislativo del ministero dovrebbe poi diventare obbligatoria la presenza degli avvocati, con costi a carico dello stesso Cnf.


 

L'APERTURA DEI LAVORI

 

di Francesco Machina Grifeo (Guida al Diritto)

 

L’apertura a Napoli della VIII Conferenza nazionale dell’Avvocatura sarà anticipata dalla convocazione straordinaria degli Stati Generali, alle 10 a Castel Capuano, <<per prendere iniziative forti contro la costante mortificazione dei diritti dei cittadini>>. Nel mirino le ultime misure del Governo sul processo civile” ma anche il Dl "Svuota Carceri", l’RcAuto e i continui aumenti dei costi della giustizia nella legge di stabilità. E a surriscaldare ancora di più il clima è arrivata la decisione di ieri della Consulta che ha bocciato il referendum sulla ‘Geografia giudiziaria’ e la decisione del ministro di <<volare all’estero scegliendo di disertare l’assise>>.

Fino al 18 gennaio poi la discussione proseguirà all’interno della Conferenza dal titolo “La giustizia umiliata: quale democrazia senza diritti?”,  che avrà al centro il tema della del sistema giustizia e del rilancio della professione forense: attesi mille avvocati da tutta Italia. 

Il referendum bocciato
Tornando alla bocciatura di ieri da parte delle Consulta il presidente dell’Oua Nicola Marino attaccca: «È una scelta francamente incomprensibile e gravissima sul piano politico: è uno scontro frontale con la volontà popolare espressa dai Consigli Regionali>>. <<Ricordo - prosegue Marino - che oltre nove regioni si erano espresse a favore della convocazione di un referendum contro la pseudo riforma della geografia giudiziaria: un provvedimento che sta producendo solo confusione, enormi ritardi nei processi e ulteriori sprechi economici. Certo, attendiamo di leggere le motivazioni, ma non possiamo non sottolineare come questa notizia crei ulteriori elementi di tensione e disagio con i cittadini che vedono sempre più distanti le Istituzioni>>. 


L’assenza della Cancellieri
E sulla assenza della Cancellieri, Marino denuncia <<il ministro che aveva confermato la sua partecipazione è invece volato all’estero decidendo di disertare la conferenza>>. <<Il problema è che ormai la Cancellieri ritiene di dover rispondere solo ai richiami del Quirinale e non al Parlamento e meno che mai alle sollecitazioni della società. Il nostro dovere è cercare il confronto, abbiamo invitato il ministro, ma il Guardasigilli anche questa volta ha perso un'occasione decidendo di assentarsi dalla Conferenza Nazionale”.


Dal Governo solo risposte parziali
Il presidente Oua entra poi nel merito delle ultime decisioni del Governo e denuncia come questi provvedimenti, realizzati o in corso di opera si innestino, «ancora una volta nell’alveo di una serie di riforme parziali del processo iniziate negli anni ‘90 e che ha trovato il suo culmine in questi ultimi mesi, complice una situazione economica che ha enfatizzato le disfunzioni della macchina giudiziaria che in Italia si trascina da decenni e che viene considerata, per comodo della classe politica, come una delle cause di mancato interesse da parte di investitori stranieri verso il nostro Paese. Come se fosse secondario, invece, il grado di corruzione che colpisce le istituzioni pubbliche italiane e il sistema dei partiti». 


«I partiti appunto - sottolinea Marino - dimenticano che la mancata riforma del sistema giustizia, lo scarso finanziamento della giurisdizione, il fallimento di tutti gli interventi privi di sistematicità non sono il frutto del fato, ma responsabilità di una classe dirigente inefficiente ed incapace. La riduzione dei diritti di difesa, la chiusura di 1000 uffici giudiziari, gli ostacoli all’accesso al servizio (media - conciliazione, abbreviazione dei termini a difesa per gli avvocati, aumento esponenziale del Contributo unificato, introduzione del CU anche nelle materie finora esenti, filtro in appello, i continui attacchi al gratuito patrocinio), sono l’unico filo conduttore di provvedimenti del tutto frammentari e inefficaci».


Aiga, restituire all'avvocatura una voce autorevole 
<<A Napoli per chiedere con determinazione una vera riforma del sistema di rappresentanza politica dell'avvocatura, che la renda capace di esprimersi con voce ferma e autorevole>>. È con questo spirito che Aiga - l'associazione che riunisce i giovani avvocati italiani - ha scelto di partecipare alla Conferenza nazionale. <<Già nel corso del Congresso di Bari abbiamo chiesto una riforma della governance - spiega la presidente nazionale di Aiga Nicoletta Giorgi - e saremo a Napoli per capire se si intende cambiare davvero l'organo di rappresentanza politica dell'avvocatura, con il coraggio di prendere decisioni concrete e coerenti con questa volontà>>.


Le proposte del Cnf
Contributo allo smaltimento dell'arretrato, sistemi alternativi al processo, presenza obbligatoria degli avvocati nell'ufficio legislativo del ministero della Giustizia. Questa alcune delle proposte contenute nel 'pacchettò di interventi’ «a costo zero» che il Consiglio nazionale forense presenta oggi a Napoli. «I progetti sono pronti, gli articolati già scritti e a disposizione della politica», ha detto il consigliere segretario del Cnf, Andrea Mascherin, intervenuto alla riunione che ha preceduto l'inaugurazione della Conferenza nazionale. «Il problema dell'arretrato nel processo civile - ha rilevato - è superabile solo con l'impegno dell'Avvocatura, che ha la forza numerica, le competenze tecniche e la professionalità per scrivere le sentenze, garantendo la celerità delle decisioni e dunque l'effettività dei diritti. Questo consentirebbe di liberare risorse per avviare una stagione di riforme strutturali, organiche e non estemporanee». Parte essenziale di queste ultime, secondo il Cnf, è «l'individuazione di strumenti nuovi, alternativi al processo, in grado di tutelare a pieno i diritti oggetto di contenzioso»: l'Avvocatura, infatti, ha da tempo proposto un modello «di negoziazione assistita», ossia una procedura partecipativa con l'assistenza dei propri avvocati per raggiungere un accordo tra le parti, e l'istituzione di Camere arbitrali da parte dei Consigli dell'Ordine. 


Nel quadro delle riforme necessarie, il Cnf ha annunciato inoltre di aver predisposto un articolato per la presenza obbligatoria di avvocati nell'ufficio legislativo del ministero della Giustizia, oggi prevista solo come facoltativa a discrezione del ministero e non attuata. Mascherin ha precisato che nella proposta di legge i relativi oneri economici sono a carico del Cnf e dunque a costo zero per lo Stato: «risulterebbe incomprensibile - ha concluso - se la politica non accogliesse queste proposte, volte a incidere positivamente sul sistema di tutela dei diritti dei cittadini e che tengono ben presente anche l'ormai drammatica situazione di disagio economico e professionale che tocca fasce sempre più vaste dell'avvocatura».

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