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Avvocati: verso lo sciopero bianco

Avvocati: verso lo sciopero bianco - Mondo Mediazione

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Paralisi degli Uffici dal 15 Maggio al 16 Giugno

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Articolo tratto da Il Denaro, visibile direttamente qui.

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Avvocati: Verso lo sciopero bianco. Paralisi degli uffici dal 15 maggio al 16 giugno

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Sabato 28 Aprile 2012

Monica Marzano

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Continua la protesta dei legali italiani contro la mediazione civile obbligatoria e contro le ipotesi di riforma dell’ordinamento professionale. A partire da martedì 15 maggio e fino a sabato a 16 giugno potrebbe essere infatti attuato in tutta italia lo sciopero bianco degli avvocati. Sciopero bianco significa in sostanza rigorosa applicazione delle procedure, il che comporterebbe di fatto – viste le attuali carenze di uomini e mezzi di cui soffre l’apparato giudiziatio italiano – il collasso per un mese della giustizia nel nostro Paese. Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura (in sigla Oua), pur confermando la disponibilità al dialogo con il Governo, ricorda che rimangono irrisolti diversi problemi: revisione della geografia giudiziaria, riforma con legge della professione forense, mediaconciliazione obbligatoria.
Per questa ragione l’Oua, nei giorni scorsi, ha chiesto l`adesione di tutti gli avvocati dal 15 maggio al 16 giugno allo sciopero bianco, già deliberato dagli Ordini forensi di Trani, Reggio Emilia e Forlì-Cesena. “Gli avvocati – puntualizza il presidente de Tilla – hanno un ruolo fondamentale nel buon funzionamento della giustizia, con decine di attività di supplenza volontaria e gratuita che essi prestano quotidianamente. Eppure questo ruolo spesso non viene riconosciuto, al contrario l`avvocatura è continuamente e ingiustamente attaccata. Siamo infatti oggetto di continui provvedimenti legislativi che aggrediscono tanto l’identità stessa della nostra professione quanto la natura pubblica della giustizia italiana”.
Il recente congresso straordinario di Milano, aggiunge de Tilla, “ha dato un mandato chiaro all’Oua e al Cnf di insistere nella ricerca di un dialogo, ma anche nella definizione di ulteriori iniziative per dare attuazione alle mozioni congressuali. Per questa ragione in assenza di atti concreti da parte dell’Esecutivo per un confronto sulla modifica della annunciata revisione della geografia giudiziaria (che deve essere costruttiva e non demolitoria) sulla eliminazione della incostituzionale obbligatorietà della medi-conciliazione, sul ripristino delle tariffe e sul divieto della presenza dei soci di capitale negli studi professionali, l`assemblea dell’Oua accoglie le proposte dei Consigli degli ordini forensi di Trani, Forlì-Cesena e Reggio Emilia”. Infine l’Oua ha chiesto al ministro Guardasigilli Paola Severino il rinvio del termine del 13 agosto previsto per l’emanazione del regolamento governativo per la riforma professionale.
S. R.

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