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Autorizzazione del Garante al trattamento dei dati giudiziari

Autorizzazione del Garante al trattamento dei dati giudiziari - Mondo Mediazione
Secondo aricolo su Mediazione e Privacy, riguardante i dati giudiziari relativi ai requisiti di onorabilità.

Articolo tratto da
Eutekne il quotidiano del commercialista del 5 Maggio 2011 e consultabile direttamente qui


Autorizzazione del Garante al trattamento dei dati giudiziari


Il trattamento può riguardare i dati giudiziari relativi ai requisiti di onorabilità

Roberta VITALE
Giovedì 05 maggio 2011


La deliberazione del Garante della privacy n. 162/2011 (Gazzetta Ufficiale n. 101 di ieri, 3 maggio 2011) riguarda l’autorizzazione al trattamento dei dati a carattere giudiziario connesso all’attività di mediazione.

Al pari della deliberazione n. 161/2011 (relativa all’autorizzazione al trattamento dei dati sensibili), anche la presente autorizzazione ha efficacia temporale fino al 30 giugno 2012, salvo eventuali successive modifiche (si veda “Mediazione e privacy: in Gazzetta i provvedimenti del Garante” di oggi).

Si segnala che, secondo l’art. 4, comma 1 lett. e), del Codice), i “dati giudiziari” sono quelli:
  • riguardanti la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli artt. 60 e 61 c.p.p.;
  • idonei a rivelare i provvedimenti che devono essere iscritti nel Casellario giudiziale, ai sensi dell’art. 3, comma 1 lettere da a) a o) e da r) a u), del DPR 14 novembre 2002 n. 313 (“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti”).
L’autorizzazione è rilasciata con riferimento ai seguenti soggetti:
  • agli organismi di mediazione costituiti da enti privati, per i dati dei soci, associati, amministratori e rappresentanti, e dei mediatori iscritti;
  • agli organismi di mediazione costituiti da enti pubblici, per i dati dei mediatori iscritti;
  • agli enti di formazione, per i dati dei soci, associati, amministratori e rappresentanti;
  • al Ministero della Giustizia, per la gestione del Registro degli organismi di mediazione e dell’elenco degli enti di formazione e per la verifica dei requisiti di onorabilità di cui al regolamento attuativo (DM 180/2010) di soci, associati, amministratori e rappresentanti degli organismi di mediazione e degli enti di formazione di natura privata, e dei singoli mediatori.
Con il provvedimento in oggetto, tali soggetti non devono presentare specifica richiesta di autorizzazione al Garante per il trattamento dei dati giudiziari, purché il trattamento da effettuare sia conforme alle prescrizioni dettate.
Il trattamento può riguardare solo i dati giudiziari relativi ai requisiti di onorabilità di cui al DM 180/2010 previsti per soci, associati, amministratori e rappresentanti degli organismi di mediazione e degli enti di formazione di natura privata, e dei singoli mediatori.

Fra i requisiti di onorabilità, non bisogna:
  • aver riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva non sospesa;
  • essere incorsi nell’interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici;
  • essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza.
Inoltre, il trattamento può riguardare solo i dati giudiziari e le operazioni “indispensabili, pertinenti e non eccedenti” rispetto alla specifica finalità perseguita.

Il Ministero della Giustizia può comunicare i dati giudiziari:
  • agli organismi di mediazione e agli enti di formazione di natura privata in relazione ai requisiti di onorabilità previsti dal DM 180/2010 per i propri soci, associati, amministratori e rappresentanti;
  • agli organismi di mediazione di natura pubblica e privata in relazione ai requisiti di onorabilità previsti dal DM 180/2010 per i mediatori individuati nei propri elenchi.
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