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Arbitro Bancario Finanziario: un anno dopo.

Arbitro Bancario Finanziario: un anno dopo. - Mondo Mediazione

Sempre in ambito di ADR, il bilancio di un anno di attività dell'Arbitro Bancario Finanziario.

Articolo tratto da
Consumers' Forum visibile direttamente qui.



Arbitro Bancario Finanziario: un anno dopo


09 Giugno 2011

È "positivo" il bilancio del primo anno di attività dell'Arbitro Bancario Finanziario. "Il numero complessivo dei ricorsi presentati pone in luce come l'istituzione dell'ABF abbia corrisposto a un bisogno effettivo della clientela. Il trend crescente nel corso dell'anno testimonia l'apprezzamento del servizio da parte degli utenti". Al 31 dicembre 2010, sono 3.409 i ricorsi presentati e 1.788 le decisioni adottate. Nel 61% dei casi, l'esito delle procedure è stato in favore della clientela.

È quanto emerge dalla prima Relazione sull'attività svolta dall'ABF. La Relazione, predisposta dalla Banca d'Italia ai sensi delle "Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari", contiene l'illustrazione delle caratteristiche dell'ABF e dei rapporti tra questo e la Banca d'Italia. Il documento riepiloga inoltre i dati quantitativi relativi ai ricorsi presentati e alle decisioni assunte con l'indicazione dei relativi esiti, dando risalto all'assenza di inadempimenti da parte degli intermediari, e copre il periodo dalla costituzione dell'ABF nel 2009 a tutto il 2010.

Visti per tipologia di intermediario, i ricorsi hanno interessato per l'80,2% le banche. Si tratta soprattutto (75,8% dei casi) di ricorsi presentati da consumatori e persone fisiche piuttosto che da imprese, anche perché il limite delle controversie sottoponibili è di 100 mila euro. A livello territoriale, la quota di ricorsi presentati dai consumatori domiciliati nel Sud è molto inferiore rispetto alle altre aree del Paese.

I ricorsi più frequenti riguardano conti correnti (21,6%) e mutui (16%), rileva la Banca d'Italia, ma sono significativi anche i ricorsi in materia di strumenti e servizi di pagamento (21,2%) e di segnalazione alla Centrale di allarme interbancaria e ai Sistemi di informazione creditizia (8,8%).

Nel 61% dei casi le procedure si sono risolte con un esito favorevole ai clienti. In particolare, il 34% dei casi si è concluso con decisioni di accoglimento, in tutto o in parte, delle ragioni del cliente che ha presentato ricorso. Il 27% è composto da casi di "cessazione della materia del contendere", ovvero di ricorsi non giunti a decisione nel merito perché, spiega la Relazione, "nel frattempo, cliente e intermediario hanno concordato una soluzione della questione sottoposta che ha comportato il soddisfacimento delle richieste del cliente".

 

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