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Anséra - Trace The Future

Anséra - Trace The Future - Mondo Mediazione

 

 

 

 

 

"anséra - Trace The Future"

un film, un racconto, una Mediazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mondo Mediazione partecipa al sostegno del progetto "anséra", in quanto il film è permeato dello spirito della Mediazione: una Mediazione Familiare tra una nonna e sua nipote; una Mediazione Culturale fra due epoche, fra due "mondi" differenti; una Mediazione fra un Passato e un Futuro, indissolubilmente uniti.

 

Sinossi

Il film verte attorno al racconto della signora Tullia Silvia Andreini (Bergamo, 1927) e ripercorre le tappe del cambiamento storico, sociale e culturale che ha investito sia la città di Bergamo che il panorama italiano negli ultimi nove decenni. Il progetto è interamente ambientato durante la giornata del 13 dicembre 2014, festa di Santa Lucia e di grande rilevanza identitaria per la comunità bergamasca di oggi e del passato. Il film si sviluppa attraverso quattro principali chiavi tematiche: il cibo, il lavoro, la sessualità, e la famiglia. Il dialogo è accompagnato dalle domande e dalle riflessioni di Valentina Signorelli, nipote della signora Tullia al fine di creare un attivo confronto generazionale.

 

Presentazione

Anséra – Trace The Future è un film-life ambientato a Bergamo, della durata prevista di circa 70 minuti. Il progetto è scritto, diretto e prodotto da Valentina Signorelli (Bergamo, 1989) e Lorenzo Giovenga (Roma, 1989).

Il film è la storia di un viaggio, di una nonna e di sua nipote, un road-movie nella Storia e nel ricordo, che parte dal passato ma è in costante tensione con il presente e con il futuro grazie al raccordo creato dal linguaggio filmico. Il potere evocativo della parola e del racconto colmano i vuoti lasciati dal passato stesso.

L’estetica impiegata ibrida sia lo stile immediato del documentario che gli strumenti narrativi del film di fiction, in modo da offrire al pubblico un prodotto che possa raccontare il reale con precisione ma anche con calore ed empatia, caratteristiche peculiari della narrazione filmica. Pertanto il film si presenta come un inedito documento di valorizzazione del territorio e della storia Bergamasca. Le riprese video che accompagnano la narrazione si svolgono in diversi luoghi della città, tra cui ad esempio Città Alta, Borgo Santa Caterina e le ex fabbriche Pirelli.

 

Produzione e partnership

L'opera è stata realizzata in auto-produzione con la collaborazione della casa di produzione bergamasca Oki Doki Film (www.okidokifilm.it). Le riprese sono state effettuate nel territorio bergamasco nel dicembre 2014 in collaborazione con una troupe ridotta di giovani professionisti tra i venti e i trent’anni provenienti da Bergamo, Verona, Roma e Udine, molti dei quali residenti attualmente a Londra.

Il progetto conta diverse partnership e patrocini di carattere nazionale e internazionale. In particolare: University of Westminster di Londra (già produttori di The Act of Killing, rosa degli Oscar 2014 e vincitore dei BAFTA dello stesso anno); la testata giornalistica L’Eco di Bergamo come principale Media Partner; la Fondazione Credito Bergamasco; la Confraternita Ad Maiorem Dei Gloriam; l'associazione Mondo Mediazione; la scuola di lingue International Council Italy e il Master in Civic Education.

 

Gli Autori

Valentina Signorelli nasce a Bergamo nel 1989.

Nel 2008 dopo la maturità scientifica si trasferisce a Roma, dove consegue cum laude la Laurea in Letteratura, Musica e Spettacolo e la Laurea Magistrale in Spettacolo Cinematografico, entrambe presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza.

Nel 2012 vince il secondo premio all’Hollywood Screenplay Contest di Los Angeles nella categoria Reality TV Concept insieme al collega Marco Borromei. Nel 2013 si trasferisce a Londra per completare il dottorato di ricerca in Film Studies con un progetto che esplora la circolazione dell’immaginario infernale dantesco tra cinema e nuove tecnologie. Negli anni, muovendosi tra Italia e Regno Unito ha lavorato come giornalista freelance, come autore radiofonico e come sceneggiatore collaborando a diversi progetti audiovisivi e cinematografici, sia indipendenti che ad alto budget.

Scrive e parla correntemente in Italiano e Inglese. Attualmente vive a Londra (UK).

 

 

Lorenzo Giovenga nasce a Roma nel 1989.

Consegue la Laurea al DAMS presso l’università di Roma Tre, e successivamente la Laurea Magistrale in Spettacolo Cinematografico presso l’università degli studi di Roma La Sapienza.

Insieme a Giuliano Giacomelli nel 2009 dirige il suo primo lungometraggio, l’horror La progenie del Diavolo, distribuito in Home Video da Universitalia. Nel 2012 lavora insieme ad altri tre registi per il film antologico Amores – l’amore non ha genere, mentre l’anno successivo è interamente dedicato alla realizzazione della prima serie sulla clown-terapia dal titolo Clown T.

Nel 2014 approda a Sky Italia in direzione cinema collaborando, tra l’altro, alla realizzazione del documentario Mario Bava: Operazione Paura, di Roberto Pisoni e Gabriele Acerbo. Nel 2015 realizza il cortometraggio storico Gemma di Maggio finanziato dalla Regione Lazio con la partecipazione di Franco Nero.

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