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A Napoli il 13° Congresso nazionale dei Grafologi Giudiziari

A Napoli il 13° Congresso nazionale dei Grafologi Giudiziari - Mondo Mediazione


Si terrà da oggi fino a Novembre, in Ottobre una sessione affronterà il tema "Mediazione e consulenza"



Articolo tratto da Il Denaro, visibile direttamente qui.


Da oggi a Napoli il 13° congresso nazionale

Giovedì 29 Settembre
Redazione de Il Denaro


Previste tre sessioni, fra settembre e novembre, al nuovo Tribunale. Tra gli scopi dell’assise: diffondere tra giudici e avvocati la consapevolezza del valore scientifico dei contributi offerti dai tecnici del settore alla giustizia


Obiettivo: diffondere tra i magistrati e gli avvocati la consapevolezza del valore scientifico degli apporti tecnici dei grafologi giudiziari al settore della giustizia. E’ questo il filo conduttore del 13esimo congresso nazionale di Grafologia giudiziaria, i cui lavori iniziano oggi al Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli (sala dell’Unione italiana forense). La manifestazione è organizzata dall’Associazione grafologi giudiziari (Agragi, vedere anche box qui in basso – Ndr), in collaborazione con gli Ordini forensi di Napoli e S.Maria Capua Verere, l’Uif, la Federgraf, la Scuola Superiore di Grafologia dell’Università Pontificia, il Centro internazionale di Grafologia medica, l’Università di Pavia e il Cnr. I lavori si articolano su tre sessioni: i successivi appuntamenti sono previsti per mercoledì 26 ottobre e per le giornate da giovedì 24 a sabato 26 novembre. La sessione odierna è dedicata a “Grafologia criminalistica, scienze forensi e grafologia”. “E non è un caso – spiega il presidente di Agragi Gennaro Mazza – che le prime due sessioni del congresso siano dedicate ad avvocati e magistrati”. La grafologia giudiziaria trova vasti campi di impiego: viene utilizzata, tra l’alro, nell’individuazione dei profili criminali, ma anche per valutare l’attendibilità di testi o per scoprire falsi in documenti.
“Si tratta – sottolinea il presidente Mazza – di un campo di indagine squisitamente interdisciplinare, in cui convergono competenze scientifiche, mediche, psicologiche. I nostri soci, infatti, sono di diversa estrazione culturale”. Oggi, fra l’altro, sono previste relazioni sulle tecniche di indagine grafologica, sulla grafologia criminalistica, sulle procedure d’indagine.
“Il nostro congresso – conclude il presidente Agragi – sancirà una volta di più che la nostra disciplina si avvale di criteri scientifici rigorosi, sulla base della verificabilità e della ripetibilità dei fenomeni indagati”.
Di particolare interesse per i civilisti è la sessione di ottobre che affronterà il tema “Mediazione e consulenza”. Gli esperti analizzeranno la possibilità di un ruolo per i consulenti del settore grafologico anche nella nuova procedura di mediazione civile obbigatoria, introdotta nel nostro sistema giudiziario dallo scorso 20 marzo. Nelle tre giornate di novembre, invece, si analizzerà anche il problema dell’analisi delle scritture nazionali, sempre più attuale considerati gli attuali scenari multiculturali che spesso rendono necessaria l’indagine su testi scritti da parte di soggetti abituati, per esempio, all’uso di idiomi orientali e arabi.

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